La favola del Teramo sembra già finita. Gli abruzzesi, per la prima volta in serie B, rischiano di non prendere parte al campionato. Dalla festa al dramma sportivo il passo è breve: i biancorossi rischiano la retrocessione. Ieri il Procuratore federale Stefano Palazzi ha deferito il club per responsabilità diretta, oggettiva e presunta. Oltre al club teramano, arriva il deferimento anche per il Savona (responsabilità diretta e oggettiva) che avrebbe ceduto alla proposta di combine degli abruzzesi finalizzata a garantire la promozione in serie B. Gli inquirenti ritengono che quel match sia stato combinato, col coinvolgimento sia del presidente del Teramo Luciano Campitelli, sia dell'ex n.1 del Savona, Aldo Dellepiane. Le due squadre rischiano la retrocessione, così come il Catania, già deferito nella giornata di giovedì. Tremano anche Torres e Vigor Lamezia in Lega Pro e Brindisi in Serie D: tutti deferiti per responsabilità diretta per gli illeciti dei propri presidenti e dirigenti, così come il Barletta che non si è iscritto al prossimo campionato. Complessivamente verranno convocati alla sbarra 29 tesserati. Rischiano, invece, ammende e penalizzazioni Turris Neapolis, San Severo, Akragas Città dei Templi, Puteolana 1902 Internapoli, Pisa 1909, L'Aquila Calcio 1927, Luparense San Paolo e la Paganese Calcio 1926 che, proprio ieri ha ottenuto dal Collegio di Garanzia del Coni la riammissione alla Lega Pro, dopo l'esclusione decisa dalla Figc che contestava ai campani un ritardo nella presentazione della domanda di iscrizione, dovuto a questioni tributarie. Il Tribunale Federale Nazionale si riunirà mercoledì 12 agosto per esaminare il procedimento nei confronti di Savona-Teramo. Nel pomeriggio dello stesso giorno verranno esaminati i casi inerenti gli altri deferimenti relativi all'inchiesta Dirty Soccer avviata della Procura di Catanzaro.
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Teramo a rischio retrocessione Il processo parte il 12 agosto
