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Qualificazione da sudare Ma è il sorteggio che meritiamo

di Gianfranco Giubilo Da evitare, si diceva, Spagna e Germania. Scansati i tedeschi, ma le furie rosse ce le troveremo di fronte e non è una prospettiva gradevole. Del resto, quando ci si fa del...

Da evitare, si diceva, Spagna e Germania. Scansati i tedeschi, ma le furie rosse ce le troveremo di fronte e non è una prospettiva gradevole. Del resto, quando ci si fa del male con le proprie mani, inutile lamentarsi. E rassegnarsi, invece a seguire con le farfalle nello stomaco gli umori delle urne. E non basta a ridarci il sorriso l'assenza, stavolta definitiva, del colonnello Blatter, che nessuno oserà rimpiangere. Ci siamo presentati, al sorteggio per il Mondiale di Russia 2018, in seconda fascia, fatalmente a rischio. Uno scivolone propiziato non soltanto dal pareggio con la Croazia, ma soprtattutto dalla ridicola sconfitta in amichevole col Portogallo, a sancire il sorpasso da parte dei lusitani, così promossi nella élite. Conte e Cannavaro a trepidare nel salone dei sorteggi, una cerimonia protrattasi a lungo prima che si completassero i quadri dei continenti meno illustri, avremo anche uno storico confronto tra Seychelles e Burundi. Sbrigata anche la formalità del Sudamerica, secondo consuetudine il girone all'italiana con Brasile e Argentina insidiati da molte nazionali che sanno procurare amare soprrese. Infine l'Europa con i suoi nove gironi, promozioni dirette tra le prime, poi esami di riparazione con i playoff tra le seconde, esclusa la peggiore. Dunque nove più quattro, a completare il quadro europeo la Russia padrona di casa. Lunga e trepidante attesa del verdetto, impietoso: non serve avere qualche comparsa, la sorte ci consegna alla Spagna, una delle grandissime, c'è aria di playoff, ma non è detto che l'amico Di Biasi non possa giocarci una beffa sgradevole con la sua Albania. Per il resto, vita facile per la Germania, duello all'ultimo sangue tra Olanda e Francia. Stavolta, è giusto sottolinearlo, il vecchio stellone non ha risposto all'appello, il pass per la Russia bisognerà sudarselo, da metà settembre. Ma nessuno può negare che gli Azzurri partono contro pronostico.

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