Rosberg ha definito la caccia al titolo una partita a blackjack tra lui e il compagno di squadra Hamilton, attuale leader della classifica piloti e in testa a entrambe le sessioni del venerdì. L’unico a infrangere il muro dell’1’24” (Nico 4° a 7 decimi!) e l’unico a tatuarsi un leone gigante sul petto per esprimere potere. Una partita a cui la Ferrari (pronta alla quotazione in Borsa) fa da spettatrice in prima fila anche in Ungheria, circuito breve dal caldo afoso - simile a Sepang - e che sulla carta doveva favorirla. Invece si è afflosciata: Raikkonen e Vettel lamentano un avantreno impreciso e molto sottosterzo e così l’ultimo gp prima della pausa estiva lunga un mese non sembra essere quello giusto per centrare la seconda vittoria della stagione. Un cortocircuito, pochi giri e due testacoda per il tedesco, 7° al pomeriggio: «Ci sono state due tre cose che ci hanno rallentato, quindi c’è molto da esaminare, da ripulire. Non è una giornata rappresentativa dal punto di vista delle nostre prestazioni. È un momento in cui dobbiamo mantenere la concentrazione, tenere un ritmo forte e puntare a una qualifica discreta». Deve essere la gara della vita per Raikkonen, almeno se ha deciso di tenersi stretto il sedile e il volante del Cavallino (Bottas, Grosjean e Hulkenberg i piloti sondati). Il finlandese, che ieri era 5° a 1” da Hammer, ha accusato un cedimento all’ala anteriore per un salto sul cordolo, oggi è chiamato a una prestazione maiuscola ma dovrà vedersela con le Red Bull (che dall’anno prossimo useranno i motori Mercedes) tornate in alto sebbene l’unità turbo della Power Unit Renault abbia appiedato Ricciardo, 3° dietro al sorprendente Kvyat. Spaventoso ma senza conseguenze l’incidente di Perez: la Force India è andata in testacoda e si è cappottata, lui ne è uscito illeso. All’Hungaroring (qualifiche alle 14 in diretta su SkySport F1 e Rai2, il via domenica alla stessa ora in diretta su SkySport F1 e Rai1) si correrà nel ricordo di Jules Bianchi morto una settimana fa a distanza di 9 mesi dalla tragedia in Giappone. Sulla livrea delle monoposto l’adesivo: #JB17.
Ferrari ultima chiamata
Oggi le qualifiche in Ungheria, Mercedes ancora irraggiungibili. Problemi per Vettel e Raikkonen chiamati a reagire prima della pausa estiva
