Sport

Donne in cerca di gloria

Da domani al 9 agosto a Kazan la rassegna iridata. L’Italia si affida al talento di Tania Cagnotto e Federica Pellegrini

La grande attesa sta per esaurirsi. Mancano solo 24 ore al debutto degli azzurri nella 16esima edizione dei Mondiali di Nuoto, in programma a Kazan, in Russia, dal 24 luglio al 9 agosto. Le speranze azzurre si tingono di rosa, trascinate dalle due donne che sono diventate simbolo delle rispettive discipline: Tania Cagnotto e Federica Pellegrini. A debuttare per prima è la tuffatrice di Bolzano fresca di «triplete» ai Campionati Europei di Rostock, in cui ha centrato tre ori nelle tre discipline: trampolino da un metro, trampolino da tre metri e sincro da tre metri con Francesca Dallapè, oltre a conquistare il pass per le Olimpiadi di Rio 2016. La bolzanina è una delle pretendenti a salire sul podio, anche se la concorrenza in questo caso è davvero terribile, con le cinesi che si attestano al limite della perfezione. L'altra bionda e fortissima campionessa destinata a trascinare i colori azzurri è Federica Pellegrini. La gara, la sua gara, sono i 200 stile libero, ma Fede sa che ci sarà da tirare fuori gli artigli. Il nemico numero uno è Katie Ladecky, la diciassettenne statunitense pronta a fare strage di medaglie. Federica ha dalla sua l'esperienza e la capacità di gestirsi. L'azzurra arriva a questo appuntamento dopo la polemica che si è scatenata sul web qualche settimana fa a causa del suo tweet che segnalava la temperatura troppo alta dell'acqua della piscina di Verona in cui aveva rischiato di svenire durante gli allenamenti. Ma adesso non c'è tempo per ripensare a queste cose, c'è solo la gara. Chi invece è già rimasto deluso prima ancora di arrivare in Russia, è Filippo Magnini, due volte campione del mondo e compagno della Pellegrini: il ct azzurro Cesare Butini l'ha escluso dai 100 sl per lasciare il secondo posto a disposizione - il primo spetta a Marco Orsi - al ventiquattrenne Luca Dotto. «Voglio dare spazio a Orsi che è più giovane, anche se è una scelta impopolare», si giustifica Butini. Accetta suo malgrado Magnini, che fa buon viso a cattivo gioco: «Sono molto sorpreso della scelta del c.t. di non farmi disputare i 100 sl individuali, tramuterò la mia delusione in energia positiva per affrontare al meglio il Mondiale e cercare di fare grandi prestazioni nelle staffette come fa un vero professionista», la stoccata del pesarese. La novità di questo Mondiale sono proprio le staffette che, per la prima volta, annoverano anche la 4x100 mista e 4x100 stile libero composte da due uomini e due donne. Altro giovane di belle speranze è Gregorio Paltrinieri nei 1500sl, che punta a medaglia. Il settebello di Alessandro Campagna, vice campione olimpico, mira al podio che varrebbe come pass per Rio 2016. Convocazioni coraggiose le sue: ha scelto infatti di escludere tutti i mancini lasciando a casa anche Valentino Gallo. Gli avversari del girone sono temibili: gli azzurri se la dovranno vedere con i padroni di casa della Russia, gli Stati Uniti e la Grecia. Sognano l'impresa, dopo le cocenti delusioni delle ultime uscite, anche le ragazze del setterosa, che avranno nel loro girone Stati Uniti, Brasile e Giappone. Ci sono poi le ragazze del nuoto sincronizzato, anche loro alla ricerca della qualificazione olimpica: per centrarla dovranno almeno finire davanti al Canada, cercando di avvicinare la Spagna in attesa di aprile in cui si deciderà tutto. Debutto degli uomini nel nuoto sincronizzato. Nel nuoto di fondo, la campionessa in carica nei 25 km Martina Grimaldi dovrà ritrovare la strada dopo essersi un po' persa. Non gareggerà nella sua distanza ma solo nei 5km, lasciando spazio a Rachele Bruni e Aurora Ponselè.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.