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Ore decisive per la Virtus

Toti sblocca i fondi, l’iscrizione è ancora possibile Ma senza altri sponsor chiederà di giocare in A2

Trentasei ore e Roma saprà se avrà ancora una società di basket in serie A oppure no. In realtà da ieri la Virtus avrebbe tutte le carte in regola per presentarsi ai nastri di partenza del prossimo massimo campionato. Infatti, nonostante nella mattinata si fossero diffuse in rete notizie nefaste, la ricapitalizzazione del club è stata completata e la Comtec, la commissione di vigilanza sui conti delle società che è organo della Fip, ha dato il via libera alla creatura da 15 anni nelle mani di Claudio Toti. Quindi con il bollettino «freccia» già pagato e la fidejussione nei confronti della Lega sbloccata la Virtus Roma rispetterebbe tutti i parametri utili per iniziare la prossima serie A. Tutto sistemato? Lo si saprà solamente nella giornata di domani quando al termine del consiglio federale della Fip che si terrà al Coni, sarà chiaro se la società capitolina avrà presentato istanza per prendere parte al campionato della massima serie oppure sceglerà di chiedere l’iscrizione alla serie A 2 lasciando quindi libero il posto in A alla storica rivale Caserta. Da via Vitorchiano è filtrata una voce possibilista ma bisognerà attendere per capire. Cosa potrebbe accadere, quindi? L'ipotesi che i tifosi virtussini, che stanno sfogando in rete la loro frustrazione per una situazione che li vede semplici spettatori, si augurano si concretizzi è che la Virtus prosegua il proprio cammino in serie A. Per loro, che hanno gli storici colori nel cuore, poco importa sei tratterà di una stagione di «lacrime e sangue» come aveva detto il patron Toti nella conferenza stampa che ha preceduto un nuovo tuffo nel silenzio più totale. Ma anche per affrontare un campionato di A con un budget ridotto all'osso non bastano le due uniche certezze alla voce sponsor: Acea e Lamaro. Mancano all'appello almeno 600mila euro e dei famosi due partner di interesse nazionale che sembravano poter supportare la nuova avventura sembra essersi persa traccia. Le risorse garantite da Acea e Lamaro invece, sommate a qualcosa che potrebbe essere racimolato a livello locale, sarebbero sufficienti per presentarsi al via della serie A2 e non avere timore di non finire la stagione. Ma sarebbe difficile pensare, in questa ipotesi, ad una risposta positiva della gente. Rimane poi la terza possibilità, quella pù estrema, che vedrebbe Claudio Toti staccare defintivamente la spina a un club che sembra comunque tenuto in vita dal respiratore artificiale. Intanto, qualunque sarà l'esito del futuro, se si andrà avanti non sarà Nicola Alberani il general manager. Il dirigente forlivese è infatti prossimo all'accordo con Avellino che nei giorni scorsi si è separato da Nevola e Spinelli. E mentre a Roma si soffre un eroe di qualche stagione fa, capitan Gigi Datome, ieri ha svolto ad Istanbul le visite mediche di idoneità. Giocherà nel Fenerbahce di Zelemir Obradovic che punta deciso alla conquista della prossima Eurolega.

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