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Dramma Basso: «Ho un tumore»

Il varesino lascia il Tour, sarà operato oggi: «Dolore al testicolo dopo una caduta. Poi la scoperta»

Sembrava una caduta come tante, quella di Ivan Basso nella quinta tappa del Tour de France con arrivo ad Amiens, mercoledì scorso. L’inguine che sbatte sulla sella, il dolore intenso a un testicolo. Un malessere che però non si allevia, neanche nei giorni successivi, e che costringe il 37enne corridore varesino della Tinkoff-Saxo a ricorrere a uno specialista. La diagnosi è una doccia gelata: tumore al testicolo sinistro, un’operazione in programma per oggi a Milano e l’inizio di una corsa contro la malattia che tutti si augurano breve e vittoriosa. La notizia l’ha data ieri lo stesso Basso, annunciando lo scontato ritiro dalla Grand Boucle. «Nella quinta tappa ho avuto un piccolo incidente, ho toccato il testicolo con la sella e ho sentito un po’ di dolore», ha detto in conferenza stampa accanto al suo capitano Alberto Contador, dissimulando l’emozione con qualche sorriso. «Ieri (domenica, ndr) ho parlato con il mio medico e con quello del Tour e abbiamo deciso di rivolgerci a uno specialista di Pau. La tac mi ha dato una brutta notizia: ho un piccolo cancro al testicolo sinistro quindi è facile capire che sono costretto a fermarmi. Siamo già in contatto con uno specialista italiano per l’operazione. Non posso dirvi di più, ho appreso tutto ciò solo due ore fa. È tutto, devo andare», ha detto prima di cercare di rompere la tensione abbracciando Contador: «Ora supportiamo il nostro capitano». «Affronterò questa prova con la grinta di sempre e con la positività che mi avete trasmesso con tutti i vostri messaggi», ha scritto poi ai suoi tifosi su Facebook: «Amo il ciclismo che mi ha insegnato a stringere i denti quando c'è da lottare». Il varesino, al gradino 158 della classifica generale della Grande Boucle a 51’ 23’’ dalla maglia gialla Chris Froome, ha ricevuto subito il saluto di Contador, suo compagno di stanza in queste settimane. «Durante i 120 giorni che Ivan e io abbiamo trascorso insieme ho potuto vedere il grande campione che è - ha detto lo spagnolo, quinto in classifica generale a 1’03’’ dalla maglia gialla - sono sicuro che supererà anche questa prova e lo vedremo tra due settimane a Parigi». Vincenzo Nibali si stringe all’amico: «Sono cresciuto con lui e anche in questo Tour ci siamo parlati. Spero di sentirlo presto. Mi auguro che il suo problema alla fine non sia grave». Nato a Gallarate 37 anni fa e professionista dal ’99, «Ivan il Terribile» ha sul palmares due vittorie al Giro d’Italia, nel 2006 e nel 2010, e due piazzamenti sul podio al Tour de France. Nel giugno 2006, quando era in forze al Team Csc, viene coinvolto nello scandalo doping denominato «Operacion Puerto» con al centro il medico spagnolo Eufemiano Fuentes, per il quale sconterà due anni di squalifica prima di tornare alle corse con la Liquigas. La prossima sfida di Basso è la stessa capitata e vinta dal ciclista americano Lance Armstrong, ma anche ai calciatori Arjen Robben, Jonas Gutierrez, Lubo Penev, José Francisco Molina, Sergio Aragoneses e Francesco Acerbi. «Ma il tumore al testicolo non è legato a traumi o a un’intesa attività sportiva. È una neoplasia rara, colpisce l’1-2% della popolazione generale ma nel 98% dei casi si guarisce», spiega Michele Gallucci, direttore di Urologia all’Istituto Regina Elena di Roma. «Ivan è stato fortunato nella sfortuna», ha detto il general manager della Saxo-Tinkoff, Stefano Feltrin, per il «modo in cui lo ha scoperto» e «alle alte percentuali di guarigione per un tumore di questo tipo se preso in tempo».

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