È stato un sabato nero per l’Italia al Tour de France. Non bastava la positività di Luca Paolini alla cocaina: negli ultimi chilometri del Mur de Bretagne, dove era posto l’arrivo della tappa di ieri, Vincenzo Nibali si è staccato dai migliori e ha pagato un ritardo di 5 secondi. Molto preoccupante il silenzio che ha accompagnato il dopo tappa: il siciliano non ha rilasciato dichiarazioni ai microfoni dei giornalisti, rintanandosi sul pullman della propria squadra. La classifica generale, dopo la vittoria del francese Alexis Vuillermoz (Ag2r La Mondiale), vede l’italiano in tredicesima posizione a 1’48” dalla maglia gialla, che resta sulle spalle di Chris Froome. La delusione italiana in Francia continua anche giù dalla sella. Molte ore dopo l’annuncio della notizia della positività di Luca Paolini, il corridore della Katusha ha voluto fare delle precisazioni su Twitter: «Scusate,ma ho dovuto assorbire il colpo! Credo ed ho sempre creduto nei controlli, stanno rendendo questo sport più credibile, sempre di più - ha scritto in vari post sul social network - per quanto successo, mi assumo in pieno le mie responsabilità. In questi giorni farò il possibile per capire come sia stato possibile. Ma voglio precisare una cosa! Di cattiveria al mondo c’è n’è tanta ma di gente che mi vuole bene c’è ne è ancora di più». Il corridore, trovato positivo alla cocaina, collaborerà con l’Uci al fine di poter risolvere la situazione. Oggi (diretta tv Raisport1 dalle 14) ci sarà la cronometro a squadre di 28 chilometri da Vannes a Plumelec, prova cruciale in vista delle prossime tappe.
Nibali si allontana dalla maglia gialla
Carlo Gugliotta È stato un sabato nero per l’Italia al Tour de France. Non bastava la positività di Luca Paolini alla cocaina: negli ultimi chilometri del Mur de Bretagne, dove era posto l’arrivo...