Finalmente ce l’ha fatta: Tony Martin riesce a conquistare quella maglia gialla che, dal primo giorno, gli era distante solo un secondo in classifica generale e che per un motivo o per l’altro non era ancora riuscito a indossare. Tappa e maglia per il Panzer tedesco della Etixx Quick Step, che nella prima frazione francese del Tour, da Seraing a Cambrai, ha dovuto lottare, come tutti gli altri corridori del gruppo, contro l’insidia pavé. Sul terreno della Parigi-Roubaix, dove lo scorso anno Nibali fece un capolavoro, lo «Squalo dello Stretto» combatte come un leone, ottenendo a fine giornata il premio della combattività. Il capitano dell’Astana è stato in prima posizione sul pavé per diversi chilometri, ma non è riuscito a distanziare Chris Froome, che nel finale ha messo a lavorare il compagno Geraint Thomas per evitare di spendere ulteriori energie. Negli ultimi tre chilometri Martin attacca e si veste così di giallo, superando il proprio connazionale John Degenkolb, che aveva vinto la Roubaix ad Aprile. Doveva essere la giornata meno favorevole per Froome, Contador e Quintana, ma alla fine sono tutti riusciti a difendersi dagli attacchi di Nibali. Di sicuro perde ogni speranza di classifica il francese Thibaut Pinot, che lo scorso anno era salito sul podio di Parigi. Oggi (diretta tv Raisport1 dalle 14) ci sarà la Arras-Amiens di 189 km: su questo arrivo Andrè Greipel vinse nel 2014, non è quindi da escludere un bis del tedesco dopo il bellissimo successo ottenuto nella prima tappa in linea.
Martin in giallo sul pavé
Carlo Gugliotta Finalmente ce l’ha fatta: Tony Martin riesce a conquistare quella maglia gialla che, dal primo giorno, gli era distante solo un secondo in classifica generale e che per un motivo o...
