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Sul Muro di Huy brilla Rodriguez

Carlo Gugliotta Joaquin Rodriguez ha vinto sul «suo» Muro di Huy. Sul traguardo posto in cima alla salita simbolo della Freccia Vallone, lo spagnolo ha vinto su uno dei traguardi più congeniali...

Joaquin Rodriguez ha vinto sul «suo» Muro di Huy. Sul traguardo posto in cima alla salita simbolo della Freccia Vallone, lo spagnolo ha vinto su uno dei traguardi più congeniali alle sue caratteristiche di uomo da classiche. La giornata si è scaldata ai 60 km dal traguardo: in corso c’era la fuga che era partita subito dopo il via ufficiale della corsa, con Martin Elmiger (IAM Cycling), Serge Pauwels (MTN - Qhubeka), Bryan Nauleau (Europcar) e Jan Barta (Bora - Argon18) che hanno preso il largo. Il gruppo procede a velocità sostenuta, ma William Bonnet (FDJ) cade e fa cadere altri 20 atleti. Oltre a Bonnet si ritirano Simon Gerrans (Orica GreenEDGE), Tom Dumoulin (Giant - Alpecin). Finisce a terra anche la maglia gialla fabian Cancellara, che però riparte. Il direttore del Tour Christian Preudhomme si ritrova costretto ad annullare la corsa per diversi minuti, facendo fermare i corridori, perché le ambulanze erano tutte impegnate nei soccorsi e nessuna poteva seguire la gara. La corsa riprende poco prima del Muro di Huy: grande lavoro da parte della Tinkoff e soprattutto della Sky: quest’ultima può festeggiare perché Chris Froome ha conquistato la maglia gialla grazie al secondo posto ottenuto al traguardo. In difficoltà Nibali, settimo a 11”, e Contador, che arriva a 18”. Oggi (diretta tv Raisport1 dalle 14) terza tappa della corsa francese con sei settori di pavé della Parigi-Roubaix da affrontare: si parte da Seraing e si arriva a Cambrai.

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