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Duemila posti in meno

Barriere più alte nelle curve Il prefetto cambia l’Olimpico

Sarà un’estate di lavori all’Olimpico. Lo stadio utilizzato da Roma e Lazio per le partite casalinghe dovrà essere ritoccato in base ai dettami del prefetto di Roma Franco Gabrielli, in accordo con il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Ieri mattina è stata convocata una riunione, in cui sono state comunicate ai club e al Coni le modifiche necessarie per avere le carte in regola e poter usufruire dell’impianto nel prossimo campionato. L’aspetto dell’Olimpico cambierà molto, dovranno essere innalzate delle barriere per evitare lo scavalcamento tra distinti e curve, la cui capienza sarà ridotta di circa mille unità (da circa 8 mila a 7 mila posti sia in Nord che in Sud per oltre 2mila posti in meno totali). Un bel problema per i tifosi romanisti che si erano già abbonati in Sud: saranno ricollocati. La Lazio, invece, deve ancora far partire la sua campagna. Le curve saranno anche divise in due settori attraverso l’installazione di un’apposita barriera. Quella ufficializzata ieri è una decisione che viene da lontano: troppi i guai scritti nelle cronache da stadio, soprattutto nei derby. Il prefetto - sentito anche il questore - ha scelto di intervenire: «Sono misure necessarie per evitare il ripetersi di una serie di comportamenti delle tifoserie, in particolare nelle curve, capaci di mettere a repentaglio non il regolare svolgimento delle partite e l'incolumità degli spettatori».

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