Biaggi saluta i suoi tifosi con due sesti posti, nelle due manche del Mondiale Superbike andato in scena ieri sul circuito di Misano: nella prima gara vittoria per Sykes davanti a Rea e Davies, nella seconda frazione dominio di Rea davanti a Giugliano e Haslam. Biaggi come dicevamo ha dato il massimo e, salvo i primi giri in cui ha sofferto un po’ per prendere il ritmo, è stato sempre in grado di eguagliare i tempi di chi è nel pieno dell’attività. Quanto vale quindi la prestazione di Biaggi? Una domanda che deve essere analizzata sotto due punti di vista: da un lato il dato tecnico della pura prestazione sportiva e dall’altro quello dello show, ossia di quanto Max abbia saputo attrarre su di sé e sul Mondiale Superbike l’interesse dei media mondiali. In entrambi i casi il segno è positivo. Partiamo dal dato sportivo. Biaggi ha 44 anni, si è ritirato quasi tre anni fa dall’attività agonistica e riuscire a eguagliare i tempi di giovani nel pieno della carriera è di per sé un grande risultato. Nelle due manche non è riuscito a esprimere tutto il proprio potenziale: in gara-1 è stato rallentato da un sorpasso molto azzardato di Guintoli, mentre nella seconda frazione ha preso il ritmo troppo tardi, ma negli ultimi dieci giri è stato costantemente tra i più veloci in pista. Due sesti posti che fanno quasi gridare al miracolo, perché seppur ancora in forma grazie alle frequenti sessioni di test per collaudare le Aprilia da Superbike e MotoGP, un conto sono gli allenamenti e un conto è stare in mezzo alla mischia: per conferma chiedere a un calciatore che torna in campo dopo un lungo stop per infortunio, un conto sono le partite in allenamento ed un’altra cosa è la partita. Il dato legato allo show-business o show-man ci rivela amaramente che la Superbike è alla ricerca di una bandiera, ossia di uno pseudo Max Biaggi che faccia impazzire le folle e riempire le tribune con le sue vittorie e il suo carisma come Biaggi ha fatto a Misano: il mondiale delle derivate di serie dopo gli anni ruggenti dei Fogarty, Edwards, Haga, Bayliss sta disperatamente cercando l’erede di Biaggi, ultimo grande protagonista della Superbike in grado di catalizzare l’interesse dei media mondiali, portando di riflesso sponsors e quindi benessere. Biaggi è stato comunque soddisfatto della propria prestazione: «Sono contento di questo weekend, è andato tutto bene, non abbiamo commesso errori. Ancora una volta grazie all’Aprilia, ai ragazzi di Noale che mi hanno permesso di realizzare alla perfezione questa fantastica opportunità. Gara-2 è andata meglio rispetto alla prima, ho chiuso a circa 5 secondi dal vincitore, che è davvero poco. Peccato per i primi giri, quando ti trovi a inseguire fai fatica. Mi manca anche la capacità di sfruttare al massimo le gomme da subito, mentre da metà gara in poi mi sentivo veloce ma faticando a sorpassare ho lasciato qualche decimo ogni giro. Un rientro di questo tipo non è certo facile, ma è stato un weekend molto bello. Ora spero nella ciliegina sulla torta, ovvero Sepang. Questo round è stato di rodaggio e lo possiamo considerare davvero soddisfacente». Ora la Superbike vola oltreoceano, per la tappa di Laguna Seca, mentre il 2 agosto a Sepang ci sarà anche Biaggi per la seconda gara della stagione del Corsaro.
Biaggi risolleva la Superbike
Il Corsaro torna dopo 3 anni e fa lievitare gli ascolti a Misano Max chiude due volte sesto: «Ora vado a Sepang per stupire»
