Incredibile, inatteso, un vero e proprio colpo di scena. Il rinnovo non arriva e l’addio s’avvicina, Stefano Mauri potrebbe lasciare la Lazio. Impensabile fino a poche settimane fa: il centrocampista brianzolo rappresenta la vecchia guardia, è il capitano della banda Pioli, il leader dello spogliatoio. Ha chiuso il 2015 in bellezza, ha trascinato la squadra in Champions League e raggiunto l’obiettivo più importante, era convinto di ripartire protagonista anche il prossimo anno: «Aspetto una chiamata da Lotito, per me non ci sono problemi». E invece qualcosa è cambiato, la società valuta se continuare insieme (è anche un discorso economico), le offerte dall’America non mancano, si tratta di un mix di opzioni che alla fine potrebbero portare alla separazione. Nulla è scontato, i colpi di scena sono dietro l’angolo, ma dopo quasi dieci anni il rapporto tra Mauri e la Lazio pare destinato ad interrompersi. Addio doloroso, a questo punto (quasi) condiviso, il prolungamento sembrava una semplice formalità, mancava solo il nero su bianco. Un dietro-front che in realtà si aspettavano in pochi, forse nessuno: per Mauri si è parlato spesso di un ruolo in dirigenza, per molti anni e’ stato il giocatore più rappresentativo, si è sempre preso le sue responsabilità e lo farà anche questa volta. Una chiamata da Lotito comunque arriverà, magari per i saluti. La possibile partenza di Mauri porterà all’acquisto di un calciatore nato calcisticamente nella nostra Nazione, il nuovo regolamento parla chiaro: all’interno di una rosa (formata da 25 elementi) è obbligatorio inserire 4 giocatori cresciuti in un club italiano. Due nomi su tutti: Andreolli e Soriano. Il difensore dell'Inter ha già avuto un contatto con Pioli (lo ha allenato al Chievo Verona), sbarcherebbe a Formello per diventare il quinto difensore. Mentre il centrocampista della Sampdoria sarebbe l'unico in grado di sostituire tatticamente Mauri: la trattativa però è complicata, la Lazio potrebbe inserire Radu, ma la concorrenza è spietata e difficilmente Zenga lo lascerà partire. Altri affari: a centrocampo Geis è la pista più concreta, ma al momento l'affare è congelato. In attacco da seguire con attenzione la vicenda Pato: il brasiliano può liberarsi a zero ad agosto, i biancocelesti restano alla finestra, per caratteristiche è lui l’attaccante richiesto dal tecnico alla società. Cessioni, occhio a Biglia: il suo agente, Enzo Montepaone, è atteso nella Capitale nelle prossime ore, porterà al presidente Lotito tre offerte (Manchester Utd, Paris Saint Germain e Real Madrid). Il patron laziale proverà a ritoccargli l'ingaggio, la svolta è a un passo, in un senso o nell'altro. Da piazzare anche i vari Cana, Novaretti, Pereirinha, Konko, Ederson e Perea. Nessuna novità sul rinnovo di Braafheid. E intanto, durante la stagione appena terminata, la maglia bandiera ha registrato numeri impressionanti: 50 mila articoli venduti in tutto il mondo, un successo per una delle casacche più belle nella storia della Lazio. A breve poi la conferenza stampa della nuova campagna abbonamenti. Infine questa sera dalle ore 20 presso lo «Chalet Bosco delle Fragole» andrà in scena il Fiorini Day (ingresso gratuito): l'evento per ricordare l'indimenticabile gol contro il Vicenza di bomber Giuliano Fiorini.
Mauri medita l’addio alla Lazio
Stop al rinnovo del capitano tentato da una fuga negli Usa Nel mirino Geis e Pato. Contatti per Andreolli e Soriano
