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Un’impresa in surf-sky per aiutare l’Africa

EnricoTonali Centoventotto miglia marine con la sola forza delle braccia, contro le correnti del mare, la salsedine, il vento, il sole che picchia sulla testa, i limiti della disabilità. Domenica...

Centoventotto miglia marine con la sola forza delle braccia, contro le correnti del mare, la salsedine, il vento, il sole che picchia sulla testa, i limiti della disabilità. Domenica Francesco Gambella - steward di 41 anni, recordman di kayak estremo - tornerà a far parlare di sé con una nuova impresa dal notevole risvolto sociale: la traversata tirrenica da Ostia a Porto San Paolo (Olbia) a sostegno di Amref, la più grande organizzazione sanitaria dell’Africa centro-orientale. Una nuova sfida che, a differenza delle ultime imprese dello sportivo romano, questa volta verrà affrontata in due. Ad affiancarlo nella lunga traversata ci sarà infatti Riccardo Marchesini, 51 anni, campione paralimpico di canoa, vittima di un incidente in moto che all’età di 17 anni gli ha provocato la perdita di una gamba. Ma non la voglia di lottare e sfidare i limiti della disabilità, con la partecipazione a gare che lo hanno portato a vincere un titolo mondiale, uno europeo, nove Italiani, la Medaglia d’Oro al Valor Sportivo del Coni e a diventare istruttore di canoa per disabili. Gambella e Marchesini, uniti dall’intensa passione per la pagaia e dalla particolare sensibilità verso le attività sociali, attraverseranno il Tirreno in kayak (in realtà due surf-sky) con l’unico comfort di una barca appoggio - guidata da un altro recordman, lo skipper Tullio Picciolini - che fungerà da base nelle poche ore di sonno in notturna, l’alimentazione e i checkup medici. La partenza avverrà alle 9 del 21 giugno dalla Lega Navale di Ostia, l’arrivo è previsto per il 23 mattina a Loiri Porto San Paolo. Stavolta - con l’aiuto di Marchesini e il patrocinio della Federazione Italiana Canoa Kayak ed Expo 2015 - vuole focalizzare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica sulla mortalità post-parto che ancora oggi, in Africa, causa 162 mila decessi all’anno e lascia senza mamma un milione di bambini. Al termine della traversata - nella sede dello Yacht Club di Porto Rotondo - verrà organizzata una festa di beneficenza con la vendita di gadget, magliette e dei due surf-ski utilizzati nella Ostia–Porto San Paolo. I fondi raccolti andranno a finanziare la formazione di 15 mila ostetriche in 13 Paesi africani.

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