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L’osservatorio di Gianfranco Giubilo

Prestazione incoraggiante Ora la strada è in discesa

Forse la migliore Italia dell'era Conte, si prende il punto che la tiene al secondo posto a un punto dalla Croazia nel deserto di Spalato, grazie al pari interno della Norvegia con gli azeri. Squadra di casa in difficoltà prima ancora del forfait di Modric per la squalifica di Corluka, che rende la difesa vulnerabile. In campo azzurro, autentico dominatore Antonio Candreva, e non soltanto per il rigore del pareggio dopo il vantaggio di un irriconoscibile Mandzukic, il vero fattore negativo degli slavi. Note dolenti della serata, il grave infortunio a De Silvestri, poi anche la resa di Buffon con un taglio al ginocchio, stoicamente in campo per un tempo. Cancellata la mortificazione di San Siro, la strada verso l'Europeo di Francia diventa in discesa. Da lamentare qualche decisione infelice di un arbitro esperto come Atkinson. Limpida classe di Pirlo confermata, bene amche Darmian e Marchisio. Nel panorama surreale di uno stadio deserto, l'avvio del primo tempo è sotto il segno della frenesia e della sagra degli errori reciproci. Comincia Astori con un fallo inutile su Srna, Mandzukic grazia Buffon, al suo posto zoppicante. Poi un guardalinee ipovedente nega a El Shaarawy un gol buonissimo e sulla ripartenza il gigantesco attaccante croato si riscatta segnando da due passi. Ma sarà ancora protagonista, Mandzukic: suo il mani in area che manda al dischetto Candreva, irridente cucchiaio e pari meritato per un'Italia pienamente in partita pur avendo perso De Silvestri, per lui in campo De Sciglio.

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