Non si sono ancora spenti i riflettori dell’Olympianstadion di Berlino, negli occhi ancora l’esultanza di Luis Enrique & Co, le lacrime di Andrea Pirlo. Ed è già, subito, grande calcio. Parte stanotte in Cile la Coppa America. Quello che serviva ai «malati cronici» del pallone per riempire lo spazio tra la fine della scorsa stagione e l’inizio della prossima. Una competizione così ricca di stelle da non aver nulla da invidiare ad un Campionato Europeo e forse addirittura mai così vicino a un Mondiale. Occhi puntati, ovviamente, sull’Argentina. Messi ha la chance della vita: può arrivare dove Pelè e Maradona non sono stati. Perché, incredibilmente, i due più forti di sempre non hanno mai vinto il torneo che assegna il titolo di nazionale campione del Sud America. E per farlo può contare su un gruppo di sostegno strepitoso. Con lui in «zona- gol» ci saranno Higuain, Tevez, Pastore, Agüero, Di Maria e Lavezzi. Difficile pensare a qualcosa di meglio. Proverà a rubargli la scena il suo compagno di club Neymar, pronto a caricarsi sulle spalle il Brasile del Dunga-bis. Terza forza, l’Uruguay campione in carica. I ragazzi terribili di Montevideo cercheranno di confermarsi, affidando gran parte delle loro sorti a Edinson Cavani, sicuro punto di riferimento di una formazione, guidata in panchina dalla vecchia volpe Oscar Tabarez, che dovrà fare a meno dell’altra sua grande star: Luis Suarez. Il terzo moschettiere dell’attacco-Barca dovrà infatti mordersi le labbra in poltrona, ancora out per aver «masticato» Giorgio Chiellini durante Italia-Uruguay al mondiale in Brasile. Queste le tre nazionali che si contenderanno lo scettro. Difficile pensare ad un podio diverso anche se, in nessun altro posto del mondo come in Sud America, il tasso tecnico dei calciatori è così alto che tutto può accadere. In Cile, presente anche una mini-rappresentanza da Roma, con il laziale Biglia (Argentina) e il giallorosso Ibarbo (Colombia). Tre gironi, dodici squadre, venticinque partite che a causa del fuso orario vedremo in Italia tra le 21 e l’1.30. Si parte stanotte con Cile-Ecuador. Riempite i frigoriferi, sarà un mese di caldissimo calcio.
Messi e Neymar a caccia del sogno
La sfida tra i padroni di casa del Cile e l’Ecuador apre la Coppa America I due fenomeni di Argentina e Brasile vogliono battere Maradona e Pelè