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Giochi olimpici europei al via tra i dubbi

di AugustoFrasca Unica italiana vincitrice del titolo olimpico nel judo, affiancata dai colleghi di podio Jessica Rossi, Chiara Cainero, Niccolò Cambriani, Mauro Nespoli e Michele Frangilli, la...

Unica italiana vincitrice del titolo olimpico nel judo, affiancata dai colleghi di podio Jessica Rossi, Chiara Cainero, Niccolò Cambriani, Mauro Nespoli e Michele Frangilli, la livornese Giulia Quintavalle è la portabandiera del folto gruppo di azzurri impegnati domani nello Stadio Nazionale di Baku nella cerimonia di apertura dell'edizione inaugurale dei Giochi olimpici europei. Ventidue discipline in programma, 253 titoli da assegnare, seimila atleti, 258 italiani, queste le cifre di una manifestazione istituita dai Comitati olimpici europei in una riunione che si tenne a Roma nel dicembre del 2012. Di questo evento, che tirerà lungo fino al 28 giugno e di cui obiettivamente non s'avvertiva la necessità, si conosce la data di nascita ma si ignora la tenuta futura, considerato che per la seconda edizione del 2019, l'Olanda, pessimo segnale, è stata l'unica nazione interessata alla candidatura e sbrigativamente ad ottenerla. Compressi da un pletorico calendario agonistico internazionale, v'è più di una certezza che per questi nuovi Giochi non esista in realtà equilibrio tra imponenza dello sforzo organizzativo e inevitabile modestia di una presenza agonistica non proprio di primissima qualità, prova ne sia che l'atletica, prima disciplina olimpica, è nella capitale dell'Azerbaigian solo con rappresentative nazionali impegnate non a livello individuale ma in una classifica a squadre di ridotta, ridottissima rilevanza. E sulla scia dell'atletica, il nuoto, altro cardine olimpico, presente in terra azera con compagini giovanili. Gonfio di gas e di petrolio, e quindi non certo preda di carestie economiche nelle alte sfere imprenditoriali e sociali, presente all'Expo di Milano con un magnifico, ultramoderno padiglione preso d'assalto dai visitatori, l'Azerbaigian conta molto su un evento il cui esito, qualora positivo, potrebbe sciogliere in via definitiva i dubbi sull'ambizione di candidare la capitale ai Giochi olimpici, quelli veri, del 2024, affiancandosi in tal modo a Boston, Roma, Amburgo e Parigi. A dare segno concreto dell'impegno e dell'interesse con cui la Repubblica azera ha affrontato la prima rassegna olimpica europea, valga un esempio: pur di assicurare alla manifestazione la massima diffusione internazionale, gli organizzatori hanno dato via libera alle televisioni estere senza impegnare un euro o un dollaro per l'acquisto dei diritti. Tre ore avanti rispetto al fuso orario italiano, per il nostro territorio Baku ha ceduto l'esclusiva a Sky, che ha previsto generosi spazi all'evento, ad iniziare da domani e nei giorni successivi su SkySport3, con la diretta, alle 18, di una cerimonia d'apertura che si annuncia sontuosa e che reca la firma di Dimitris Papaioannou, regista ai Giochi di Atene del 2004.

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