PARIGI Il colore azzurro illumina il Roland Garros. Francesca Schiavone e Andrea Arnaboldi eroi di giornata. La leonessa ha superato in rimonta la cinese Qiang Wang 3-6 6-3 6-4 recuperando da 1-3 nel terzo set, mentre il canturino (già passato dalle qualificazioni) ha messo in fila il quarto miracolo del suo Roland Garros, battendo l’australiano James Duckworth 4-6 6-7 7-6 7-6 6-0 in 4 ore e 10 minuti. La Schiavone, sui campi dello Slam parigino conquistato nel 2010, ritrova sempre la brillantezza e le motivazioni di un tempo. «Qui c’è un’energia speciale - ha raccontato l’azzurra - bisogna riuscire a sentirla e poi accoglierla e farla fluire. Questo però può accadere solo se riesci a mettere tutta te stessa in campo, con le tue qualità, altrimenti quell’energia non esiste». La Schiavone affronterà al prossimo turno la russa Svetlana Kuznetsova, contro cui giocò un match interminabile di 4 ore e 44 minuti (attuale record negli Slam) agli Australian Open nel 2011. «Se ripenso a quella sfida sono già stanca prima di iniziare - ha scherzato la milanese - ci conosciamo benissimo e sicuramente il tennis dell’una non potrà sorprendere l’altra. Io però dovrò giocare molto meglio di oggi per poter vincere. Devo tirare fuori quella che sono, quella che posso essere su questi campi». Clamoroso fin qui il cammino di Andrea Arnaboldi, canturino classe 1987, sulla terra battuta transalpina. «Arna», proveniente da tre match miracolosi di qualificazione, ha disputato finora 4 incontri restando in campo la bellezza di 13 ore e 13 minuti. Nel match contro Herbert, vinto 27-25 al terzo set, l’azzurro ha messo in fila due incredibili record: il match più lungo della storia degli incontri due set su tre (4 ore e 30 minuti, battutto Federer- Del Potro a Londra 2012 di 4 ore e 26 minuti) e il match con il maggor numero di game disputati in una sfida due set su tre (71 contro il precedente record di 66). Battendo ieri Duckworth al primo turno del tabellone principale Arnaboldi ha conquistato anche il primo match Slam della carriera. «Era il mio sogno - spiega il canturino - riuscire a rimontare due set di ritardo in uno Slam annullando anche match point. L’obiettivo? Due anni fa, quando ho iniziato a collaborare con il Team Faro di coach Fabrizio Albani e del preparatore mentale Roberto Cadonati, l’idea precisa era quella di entrare nei top 100. Oggi sono intorno al numero 180 e lavorerò ogni giorno per riuscire in questa piccola impresa». Al prossimo turno Arnaboldi sfiderà Marin Cilic, in un match contro pronostico. «Non parto battuto, me la posso giocare. Posso dar fastidio a molti col mio tennis vario, con cambi di ritmi, discese a rete e accelerazioni improvvise». Il sito del Roland Garros, che ha parlato di «Marathon Man», ha lanciato su twitter l’hashtag #JesuisArnaboldi, a esaltare le doti da grande combattente del canturino. Nulla da fare per Karin Knapp che, reduce dallo splendido trionfo a Norimberga, è stata sconfitta 6-3 6-0 da Caroline Wozniacki. Brutte notizie per Andreas Seppi, battuto 7-5 6-2 6-3 da John Isner: l’altoatesino ha sentito nuovamente dolore all’anca infortunata e si teme un nuovo stop forzato. Tra i big avanti Djokovic , Nadal, Serena Williams e Kvitova. Fuori i top 10 Dimitrov (7-6 6-2 6-3 da Sock) e la Bouchard (6-4 6-4 dalla Mladenovic).
Grande Italia al Roland Garros
Tennis Sette azzurri al secondo turno sulla terra battuta di Parigi La Schiavone si ritrova, l’eroico Arnaboldi firma l’impresa della vita
