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Aru si prende la maglia rosa

Carlo Gugliotta Fabio Aru si veste di rosa al termine della Montecchio-Jesolo, una tappa pianeggiante che tutto avrebbe fatto pensare alla vigilia tranne che a un simile colpo di scena. È un Giro d’...

Fabio Aru si veste di rosa al termine della Montecchio-Jesolo, una tappa pianeggiante che tutto avrebbe fatto pensare alla vigilia tranne che a un simile colpo di scena. È un Giro d’Italia che sta regalando emozioni fin dalla prima frazione e anche in 150 km di tutta pianura, senza una salita nemmeno a cercarla, ha regalato ulteriori brividi ai tanti appassionati. Poco prima dell’arco dei meno tre chilometri al traguardo, dove quindi non era ancora scattata la neutralizzazione del tempo in caso di cadute o di problemi, mentre il gruppo era ormai avviato allo sprint un corridore finisce a terra; a causa del rallentamento restano attardati Richie Porte e la maglia rosa Alberto Contador, mentre Fabio Aru rimane in piedi perché era posizionato più avanti rispetto ai suoi avversari. La volata viene vinta da Sacha Modolo, al suo primo successo in carriera nella corsa rosa, davanti agli altri italiani Giacomo Nizzolo ed Elia Viviani. Si tratta del terzo successo per la formazione italiana della Lampre Merida in questo Giro d’Italia. Oggi (diretta tv Raisport1 ed Eurosport dalle 14) ci sarà l’importante cronometro Treviso-Valdobbiadene, lunga circa 60 km. La corsa rosa da oggi entra decisamente nel vivo: Aru, maglia rosa inaspettata dopo la frazione di Jesolo, avrà il compito di difendere i 19 secondi di vantaggio nei confronti di Alberto Contador, che sulla carta può avere qualcosa in più dell’italiano. «Partire con la maglia rosa dà morale», afferma il direttore sportivo dell’Astana Beppe Martinelli, che dopo la tappa è sembrato fiducioso per oggi. Sembra ormai fuori dai giochi Porte, che ha più di 5 minuti di ritardo rispetto alla nuova maglia rosa Fabio Aru.

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