Lo spagnolo Benat Intxausti ha portato a casa il successo al termine della tappa da Fiuggi a Campitello Matese: il secondo arrivo in salita del Giro d’Italia ha visto il trionfo in solitaria del portacolori della Movistar, che ha così coronato una lunga fuga partita pochi chilometri dopo la partenza della tappa. Insieme a lui, nella fuga di giornata, si è rivisto in buona forma anche Franco Pellizotti, capitano dell’Androni-Sidermec che ha avuto un brutto avvio di Giro a causa dei crampi che lo hanno tormentato per diverse tappe. La montagna di Campitello Matese partorisce però il topolino: tra gli uomini di classifica il più generoso è stato Fabio Aru, in quanto ha promosso due belle azioni negli ultimi quattro chilometri, ma Richie Porte e uno stoico Alberto Contador, che sta imparando a convivere col fastidio alla spalla dopo la caduta di qualche giorno fa, sono riusciti a rimanere alla sua ruota. Insieme a loro, stavolta, è rimasto anche Rigoberto Uran, per la prima volta insieme ai migliori in salita in questo Giro. La tattica dell’Astana è stata discutibile, in quanto Landa ha attaccato insieme ad Aru ed è arrivato secondo, togliendo l’abbuono al sardo, con il quale avrebbe conquistato la maglia rosa. In classifica generale Contador aumenta il proprio vantaggio di due secondi grazie a un traguardo intermedio. «Non sono comodo in bici, ma il tempo lavora a mio favore e quello di oggi è un buon risultato - ha affermato Contador - Il dolore? Dormo col braccio immobilizzato, non è semplice, soprattutto in questi primi giorni». Oggi (diretta tv Rai Sport1 ed Eurosport dalle 14) ci sarà la Benevento-San Giorgio del Sannio.
Lampo Intxausti, Contador difende la rosa
Carlo Gugliotta Lo spagnolo Benat Intxausti ha portato a casa il successo al termine della tappa da Fiuggi a Campitello Matese: il secondo arrivo in salita del Giro d’Italia ha visto il trionfo in...
