Ecco un atleta disabile che finalmente vince contro un normodotato. È possibile certo. Ce lo ha insegnato Oscar Pistorius come tanti altri. Il Csen (Centro Sportivo Nazionale) vuole dimostrare anche questo, che lo sport integrato non vede differenze nè discriminazioni. Una specie di piccola olimpiade che vedrà protagonisti 5320 atleti, campioni disabili e non, italiani ed europei nell'arco di due sole giornate e in 12 diverse città di 12 paesi europei. Per la prima volta «all'European Day of integrated sport» c'è anche Roma che il prossimo 22 maggio avrà l'onore di aprire le danze con la sfilata degli atleti nella sala stampa dello stadio Olimpico. Il clou dell'evento è programmato per il giorno successivo quando al campo dei miracoli di Corviale, luogo scelto per rilanciare l'idea dello sport come inclusione, si entra nel vivo della manifestazione con gare ed esibizioni. Si va dal football integrato, al tennis tavolo, alle arti marziali come judo, taekwondo e ju-jitsu. Campioni di danza e equitazione si alterneranno nel corso della giornata fino alla doppia sfida di judo a squadre Italia-Slovacchia che vedrà la partecipazione del judoka paralimpico Simone Cannizzaro, campione mondiale juniores ibsa. Il bello è che tutto avviene in altri 12 paesi europei e grazie a un maxischermo e alla diretta streaming si amplificherà la risonanza. L'obiettivo finale del progetto European day of integrated sport è quello di definire un regolamento europeo degli sport integrati da condividere con le rispettive organizzazioni olimpiche nazionali.
Il 22 maggio l’olimpiade dello sport «integrato»
Valentina Lo Russo Ecco un atleta disabile che finalmente vince contro un normodotato. È possibile certo. Ce lo ha insegnato Oscar Pistorius come tanti altri. Il Csen (Centro Sportivo Nazionale)...