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La Ferrari fa paura alle Mercedes

Formula 1 Oggi le libere a Barcellona. Lauda: Rosse più potenti di 45 cavalli Giallo a Maranello, non si vede più il direttore sportivo Rivola. Epurato?

In Spagna la Ferrari riparte con il giallo: cosa ha portato all’assenza del direttore sportivo Massimo Rivola, di un responsabile della logistica e del cuoco? Ah, saperlo! La scuderia di Maranello non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, si spazia da provvedimenti disciplinari a un allontanamento definitivo con conseguente approdo di Rivola alla corte del grande amico Alonso. In verità il bolognese ha (o aveva) un ottimo rapporto anche con Vettel che, conoscendolo fin dai tempi della Toro Rosso, ne aveva rafforzato il ruolo all’interno del team. Sembra dunque già incrinato il clima da «volemose tutti bene» decantato dal tema principal Arrivabene, che pochi giorni fa è stato operato al braccio sinistro come ha rivelato Turrini sul suo blog. Intanto a Barcellona (oggi le libere, domani la terza manche e le qualifiche alle 14 in diretta su SkySport F1 e in differita su Rai2 alle 17.50, domenica il gp alle 14 su SkySport F1 e alle 21 su Rai2), sulla Rossa è stato montato un pacchetto tra ala anteriore e posteriore, fondo e software che dovrebbe garantirle circa 3 decimi in più (rimandati il motore evo e il muso corto). Anzi, secondo Niki Lauda, in Ferrari avrebbero trovato altri 45 cv per la PU e sarà lotta alla pari con la Mercedes fino alla fine. Ma è consuetudine per il primo gp europeo vedere monoposto nuove anche fino al 70% e solo la pista dirà chi ha fatto bene perché chi va veloce qui, va forte dappertutto. Dopo il blackout in Bahrain Vettel ricomincia a lavorare ai fianchi le Frecce d’argento: «Solo chi è capace di sviluppare la vettura dal primo all’ultimo gran premio può pensare di vincere il titolo», mentre Raikkonen in scadenza di contratto sta facendo di tutto per guadagnarsi un altro anno sul Cavallino: «Il feeling all’interno della squadra è grandioso, ogni weekend proviamo a ottenere una posizione di vertice». La smentita di Bottas: «non ho firmato con la Ferrari», lo esalterà. Davanti però c’è sempre lei, la bella Mercedes. Hamilton - che in queste tre settimane è stato a tutti i party tra Londra, Los Angeles e Las Vegas - conquistò Barcellona per la prima volta l’anno scorso, ora cerca il bis: «Il mio peggior nemico? Me stesso. Ogni gara l’unica guerra psicologica che combatto è quella dentro di me». Questa è anche la pista dei test del 22 febbraio, quelli in cui Alonso fu vittima di un incidente ancora misterioso. Lo spagnolo, dietro a un paio di occhialoni da sole per un’infiammazione agli occhi, mostra i denti: «Ci serve un passo in avanti per raggiungere la Q3. Naturalmente vogliamo il podio e poi la vittoria, ma se mi dicessero di firmare per il titolo nel 2019 lo farei subito». Per ora si accontenterà della nuova livrea McLaren: grigio canna di fucile e rosso.

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