In italia è quasi l'alba quando inizia l'incontro. Sono le 5 e 30 e, a Las Vegas, i due rivali si preparano a salire sul ring. Numeri da capogiro. I dollari piovono sulla città e per farsi un'idea del livello (e del portafoglio) degli spettatori, basta osservare i cento aerei privati parcheggiati sulle piste, come auto stipate in un parcheggio troppo piccolo per contenerle tutte. Il pubblico paga una piccola fortuna per assistere ai 12 round di sport. Questa è la boxe. Il match del secolo, su cui erano puntati gli occhi di centinaia di milioni di spettatori nel mondo, ha visto la vittoria ai punti dell'americano Floyd Mayweather a scapito del filippino Manny Pacquiao. L'incontro è finito al termine dei 12 round regolamentari con i giudici unanimi nell'attribuire la vittoria al pugile di casa. La sfida nel Grand Garden Arena dell'hotel casino MGM unificava i vari titoli titolo WBC, WBA e Wbo e ha consentito a Mayweather di conservare la sua incredibili imbattibilità di 48 vittorie in altrettanti combattimenti. Questo di stanotte è stato il duello più redditizio della storia con 400 milioni di dollari in ricavi attesi. Di questi 80 milioni andranno al filippino, 120 milioni allo statunitense. È stato anche il combattimento più seguito dai media della storia (1500 giornalisti accreditati) ed è stato trasmesso, in 150 Paesi. Tra le 16.800 persone che hanno sborsato migliaia (in qualche caso decine di migliaia) di dollari per essere a bordo ring, star di prima grandezza: Robert de Niro, che interpretò Toro Scatenato per Martin Scorsese nel 1980, Clint Eastwood, regista di "Million dollars baby", film sul mondo della boxe femminile, e poi Ben Affleck, Matt Damon. Jamie Foxx ha cantato l'inno americano, insieme a star del rap (Jay-Z, 50 Cents) e stelle del football e del basket americano. Tutte riservate le 150mila camere da letto negli hotel della città del peccato, in pieno deserto. Sono stati decine di milioni gli americani e i canadesi che hanno pagato tra i 90 e i 100 dollari per un'ora e mezza di boxe. Nelle Filippine, un'intero popolo è stato al fianco di Pacquiao, pugile venerato come un semidio, oltreché cantante e predicatore: per dare un'idea dell'attenzione con cui è stato seguito l'evento, basti pensare che a Manguindanao, per qualche ora è stata siglata una tregua tra i soldati governativi e gli estremistri del Fronte Moro Islamico di Liberazione, anche se ovviamente ognuno ha guardato l'incontro su schermi differenti. Milioni di telespettatori in tutto il mondo, quindi, e 16mila privilegiati a Las Vegas hanno assistito all'incontro. Tyson: "Non sono pugili ma affaristi". L'importanza dell'evento va ben al di là dei confini dello sport. Ha segnato il duello più redditizio della storia con 400 milioni di dollari in ricavi. Un evento che ha consentito ai due rivali, già milionari, di raddoppiare la loro fortuna in una sola serata. E forse aveva ragione il grande Mike Tyson quando affermava: "Io ero un killer, Floyd e Manny sono due abilissimi businessmen".
Mayweather vince il match del secolo. Pacquiao battuto ai punti
Numeri da capogiro e pubblico delle grandi occasioni per l'incontro di boxe che unificava i titoli WBC, WBA e WBO. Il pugile statunitense resta imbattuto
