«Questo sorpasso ai danni della Roma ci fa saltare come con i quattro gol all'Empoli. Ho perso un po' di vista i miei amici romanisti, non ne ho incontrato neanche uno in giro, dopo questa beffa si sono dileguati! Invece l'Olimpico era strapieno, lo dicevo anche ai miei figli, serviva una Lazio così per schiodare 50 mila tifosi. Mi ha ricordato molto quella del '74, il colpo d'occhio tutto biancoceleste allo stadio e poi la squadra. Conoscevo personalmente Maestrelli e quel gruppo, qualche volta mi sono anche allenato con loro. Tommaso era riuscito a creare uno splendido rapporto con i suoi ragazzi e Pioli ha la sua stessa affabilità. Ora comunque pensiamo solo alla Champions e a goderci questa settimana, non montiamoci la testa né disperiamoci se con la Juve dovessimo perdere. Per scaramanzia non voglio neanche pensare alla rimonta del 2000, noi laziali non ci sbottoniamo mai anche se nel profondo ci speriamo. E poi in fondo il secondo posto sarebbe già uno scudetto per noi. Anche il terzo andrebbe bene, ma sopra la Roma».
Clemente Mimun: "I romanisti si sono dileguati"
