Da quarta a seconda forza del Mondiale nel giro di un inverno. Non male il nuovo corso della Ferrari. Tre podi con vittoria in altrettante corse e piazzamenti d’oro per la Sauber che monta la Power unit di Maranello. Perfino Hamilton non ha resistito alla tentazione di sbirciare all’interno della Rossa per capire dove è migliorata. In Cina la SF15-T è arrivata a 3” dal vincitore, ma nulla ha potuto (e potrà per questa stagione) per colmare il gap di mezzo secondo dalle Frecce d’argento. C’è grande equilibrio nelle parole del tedesco: «Il terzo posto è un grosso risultato per noi. Con le gomme soft eravamo vicini alle Mercedes e abbiamo cercato di mettere pressione fermandoci prima però con le dure erano più veloci e sono riusciti a distaccarci. Paura del ritorno di Kimi? No, ne avevo ancora ma il divario con chi era davanti era corposo e allora gestivo la situazione. È stata una cosa simile a quella tra Lewis e Nico». Raikkonen si è dato un gran da fare: «Sono partito bene, nella prima curva ho deciso di andare all’interno e ho sopravanzato le Williams. Oggi sono andato vicino al podio, tutto è finito con la Safety Car. Stavo recuperando, ero a 1”5 da Seb, se non ci fosse stata la S.C. avrei provato ad attaccarlo e chissà». Piedi per terra per Arrivabene, direttore della Ges: «Non era una pista facile per noi. Bene Seb, ma sono molto contento di Kimi. La S.C. ci ha tolto dagli impicci? No. Ogni gara è una storia sé, ma stiamo consolidando la nostra posizione. Ci vediamo tra una settimana in Bahrain». La rinascita passa per la continuità.
Seb è realista: «Grande risultato per noi»
Da quarta a seconda forza del Mondiale nel giro di un inverno. Non male il nuovo corso della Ferrari. Tre podi con vittoria in altrettante corse e piazzamenti d’oro per la Sauber che monta la Power...
