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Terza vittoria consecutiva per Oxford alla Boat Race

Enrico Tonali Freddo e vento a raffiche ma ugualmente 300 mila persone hanno assistito alla 161ª Boat Race di Londra, l’intramontabile scontro di canottaggio fra le Università di Oxford e Cambridge...

Freddo e vento a raffiche ma ugualmente 300 mila persone hanno assistito alla 161ª Boat Race di Londra, l’intramontabile scontro di canottaggio fra le Università di Oxford e Cambridge sul Tamigi. Anche ieri hanno vinto i «dark blue», gli azzurro cupo oxoniani, il cui otto ha distanziato di ben 6 lunghezze (oltre 100 m) gli eterni rivali «light blue», gli azzurro chiari cantabiani. È stata la terza volta consecutiva che i vogatori di Oxford superano quelli di Cambridge, rosicchiando il distacco che comunque rimane a favore (81 contro 79) dell’equipaggio la cui sede è sul fiume Cam (da cui il nome dell’Università) mentre il corso d’acqua in cui si allena Oxford è l’Isis. I dark blues si sono anche imposti nelle due gare di contorno, quella delle riserve e la femminile. Negli Anni Duemila gli oxoniani si sono imposti ben 11 volte. Immutato il percorso che va da Putney Bridge a Mortlake ed è lungo 4,2 miglia, intorno ai 7 km. Ieri è stato coperto in 17’35’’ da Oxford. Oltre alla distanza, totalmente inusuale (quella olimpica è di 2 km), la Boat Race - cioè la Regata per antonomasia, disputata per la prima volta nel 1829 quando sovrano del Regno Unito era Guglielmo IV - non prevede corsie obbligatorie, né viene punito l’equipaggio che, passato in testa, si pone davanti all’altro. In pratica l’abilità del timoniere è fondamentale in questa gara. Va sottolineato che una volta su due vince l’equipaggio più pesante, mentre stavolta si è imposto l’otto con meno kg a bordo, ma con formidabile capovoga il ventiquattrenne britannico di origine greca Constantine Louloudis che aveva già guidato al successo l’ammiraglia britannica nell’ultimo Mondiale di Amsterdam lo scorso agosto. Sulla barca di Cambridge i britannici erano soltanto due, compreso il timoniere: il resto americani, tedeschi, austriaci, australiani.

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