Tutto in una notte per cuori forti. Si parte dall’1-1 della semifinale d’andata, Lazio chiamata all’impresa possibile contro il Napoli che aveva pareggiato all’Olimpico. In palio la finale di Coppa Italia contro la Juve (7 giugno a Roma), Pioli e Benitez ci credono e sono pronti a schierare la formazione migliore. Il tecnico biancoceleste metterà in campo la stessa squadra di Cagliari con la sola eccezione di Berisha portiere di coppa al posto di Marchetti. Sull’altro fronte lo spagnolo darà una chance a Gabbiadini ed Hamsik che nelle ultime gare non sono mai partiti dall’inizio. Sfida incerta e spettacolare tra due squadre votate all’attacco che hanno nelle rispettive difese il tallone d’Achille. Padroni di casa favoriti dal risultato dell’andata (basta lo 0-0) e dai cinquantamila napoletani indemoniati che chiederanno il riscatto agli azzurri dopo le ultime battute a vuoto in campionato. Tant’è, Pioli ci vuole provare, non si nasconde, vuole sfruttare l’entusiasmo di un gruppo che si ritrova in piena lotta per un posto in Champions League: «La mia squadra ha sempre giocato bene in Coppa Italia, meritiamo la finale, ma dobbiamo dimostrarlo contro il Napoli. All'andata volevamo un risultato diverso, sicuramente l'1-1 dà un vantaggio agli avversari, ma noi siamo consapevoli delle nostre qualità. Ce la vogliamo giocare, sappiamo che dobbiamo segnare, abbiamo la consapevolezza di avere questa possibilità». Le ultime cinque uscite tra campionato e coppa sono stato un disastro contro il Napoli: solo il pari della partita dello scorso marzo, per il resto quattro sconfitte tra cui l’eliminazione proprio dalla Coppa Italia l’anno passato. Ma il tecnico della Lazio ha le idee chiare: «Il Napoli ha dei punti deboli, dobbiamo superare i momenti difficili e trovare la zampata vincente. Siamo cresciuti in consapevolezze e nella gestione della gara. Siamo più intelligenti nel leggere le situazioni di gioco». Benitez non si tira indietro, allontana le scelte sul futuro, sempre più lontano dall’Italia e pensa alla sfida contro Pioli: «Loro stanno facendo una grande stagione. Sono una squadra che crea tanto ma subisce, noi dobbiamo approfittarne e non concedere spazi, c'è in palio una finale e faremo di tutto per raggiungerla per il secondo anno di fila. La lotta Champions? Meritavamo di vincere contro Atalanta e Roma, non è finita, mancano ancora nove partite e tanti scontri diretti». Fischierà l’arbitro Orsato che alla Lazio rievoca la finale vinta due anni fa contro la Roma. Ci vorrà il cuore mostrato in quella partita per riuscire a passare il turno e continuare a stupire anche in coppa.
Lazio, missione possibile
Semifinale di ritorno a Napoli, si parte dall'1-1 dell'andata al San Paolo, 50mila spettatori ma i biancocelesti vogliono provarci
