Con limiti vistosi anche per i pochi traguardi ancora da inseguire, la giornata di campionato si consegna al frullatore. Non bastavano le divisioni tra la luce del sole e quella dei riflettori, meglio inventarsi una sorta di mezze stagioni, ragionevole la prima serata che oggi avrà spunti interessanti, con il Napoli in visita all'Hellas e l'Inter a San Siro a leccarsi le ferite prodotte dagli unghioni tedeschi, ma il Cesena non parte rassegnato. Con molte doverose attenzioni rivolte alle prove d'appello in Europa, la parentesi più significativa diventa il lungo monday night, che è anche una verifica delle ambizioni per le squadre che minacciano il secondo posto della Roma. E pertanto, a partire dal tardo pomeriggio, in palio punti pesanti. La Fiorentina prepara la rivincita europea con la Roma e intanto ha serie intenzioni di inguaiare ulteriormente Pippo Inzaghi. A chiudere il programma gli impegni delle due romane, a cominciare dalla trasferta torinese della Lazio, che cerca di mettere pressione ai concittadini giocando due ore prima rispetto ai giallorossi titolari dell’ambita posizione che vale l’ingresso diretto in Champions League. Bel duello tra una Roma che insegue ardue conferme e la Samp di Sinisa, di Okaka, di Eto'o. A Palermo, quasi una seconda casa, la Juventus ha aperto ieri le danze, senza fare sconti nonostante il turnover. Al solito basta un gol, stavolta la firma è di Morata. Sempre più dilatato l'intervallo tra la vetta e le altre, vadiamo se qualcuno avrà ancora voglia di inventarsi calcoli astrusi.
L’osservatorio di Gianfranco Giubilo
Allegri ipoteca lo scudetto Resta la lotta Champions