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«Non era la mia squadra»

Pioli ammette: «Sono amareggiato, sconfitta meritata Voglio subito una reazione nella prossima partita»

Irritante, a tratti imbarazzante. Atteggiamento sbagliato e film già visto, la Lazio crolla e rilancia il Cesena. Clamoroso al Manuzzi, il terzo posto s'allontana e la banda Pioli trema: due gol nel secondo tempo e biancocelesti al tappeto, era già accaduto contro l'Empoli, è una storia che si ripete da anni. Alla ricerca del famoso salto di qualità, di una mentalità vincente che al momento non c'è, Pioli non nasconde la delusione: «Questa gara dovevamo interpretarla in maniera diversa – ha spiegato il tecnico al termine dell'incontro – venivamo da due ottime partite, sapevamo benissimo che per finire bene la settimana serviva un'altra prestazione importante. Sono molto amareggiato, per noi è arrivata una sconfitta meritata». Tante assenze (de Vrij, Biglia, Radu, Lulic, Felipe Anderson, Braafheid, Gentiletti, Djordjevic e Ciani), ma le scuse non reggono, la Lazio è naufragata sotto i colpi di Defrel: «Ritmo troppo lento e squadra lunga, non abbiamo giocato come al solito. Non siamo riusciti a dimostrare il nostro valore». Quarto posto in classifica e Napoli a 5 punti, nulla è compromesso, ma risultati del genere distruggono morale e consapevolezza: «Siamo stati meno aggressivi e questo non è colpa dell'impegno settimanale – continua Pioli – dobbiamo imparare che le squadre forti portano a casa risultati importanti anche senza giocare bene». Una questione di testa, di approccio negativo, è mancata la cattiveria: «Non ho visto determinazione in campo. Non è un discorso di uomini, la formazione anche oggi era di livello. Ho inserito Keita per mettere sotto pressione i loro difensori, ma purtroppo non possiamo essere sempre al 100% e dominare». L'identità tattica del Cesena ha dato fastidio, Di Carlo è stato bravo nel preparare l'appuntamento: «Conoscevamo bene le loro caratteristiche, sapevamo che era difficile pressare un avversario che scavalcava il centrocampo con lanci lunghi. Il problema è non aver portato attenzione agli inserimenti dei giocatori che potevano approfittare delle spizzate di Djuric. È stata una prestazione al di sotto delle nostre possibilità». Forse la peggiore Lazio della stagione, eppure nel mese di gennaio erano arrivati solo complimenti. Ma Pioli non ha dubbi, il gruppo ripartirà: «Non ci siamo montati la testa, in settimana abbiamo lavorato molto su queste situazioni, non è stato assolutamente sottovalutato l'avversario». Dimenticare l'ennesimo passo falso e riprendere il cammino, buttare tutto al vento sarebbe un grave errore: «In questo momento abbiamo solo un obiettivo, vincere con il Genoa. L'augurio è quello di riavere a disposizione qualche giocatore in più, perché vogliamo immediatamente rialzare la testa». Pioli parlerà con la squadra alla ripresa degli allenamenti, analizzerà con attenzione la prestazione dei suoi, non è soddisfatto e vuole subito una reazione. Chiederà qualcosa in più a Candreva e Mauri, totalmente assenti contro il Cesena.

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