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L’osservatorio di Gianfranco Giubilo

Nella giornata dei passi falsi ride solo il Napoli di Benitez

Canta Napoli: ed è una voce solista. Nella domenica delle frenate più o meno clamorose, Rafa Benitez centra due obiettivi rilevanti: ridurre il ritardo dal secondo posto, ora soltanto quattro punti dalla Roma, e spazzare via il folto drappello in corsa per la terza posizione, cinque lunghezze nei confronti di Sampdoria e Lazio, le due vittime illustri della giornata. In altre circostanze, i giallorossi avrebbero potuto esultare per il mezzo passo falso della Juventus a Udine, dove tradizionalmente faceva razzia. Ma che i punti rimangano sette, anziché i nove preventivati dopo il pareggio con l'Empoli, non è motivo di consolazione, una volta accettato che il sogno dello scudetto è diventato chimera, dopo la serie di vittorie mancate che hanno dilatato il distacco dalla vetta. Da stabilire se l'arrivo di Ibarbo, non proprio una prima punta, possa alleggerire il dispiacere per la sosta forzata di Iturbe, che sta facendo collezione di episodi sfortunati, l'ultimo quando aveva trovato la sua vena più felice. Non avrebbe modificato sensibilmente la situazione una vittoria che l'Udinese avrebbe forse meritato. Ma come il buon Omero, che a volte sonnecchiava, anche la Juventus può cincedersi una pausa. Incredibile nelle proporzioni la caduta della Sampdoria, alla quale per ora l'arrivo di Eto'o non ha portato fortuna. Cinque gol dal Torino, alla terza vittoria a seguire, testimoniano una vacanza mentale non facile da comprendere. Le assenze e le pessime condizioni del sintetico di Cesena, non bastano a giutificare la prova incolore della Lazio, che Marchetti ha salvato da un più mortificante passivo. Forse la squadra ha sentito la pressione di attese troppo accentuate, l'organico ha accusato un gap qualitativo, consentendo ai romagnoli di intravedere uno spiraglio per la salvezza. Non può definirsi sorpresa la nuova, fragorosa caduta dell'Inter, alla quale Mancini non riesce a dare un equilibrio. Obbligatorio celebrare la marcia trionfale del Sassuolo, che vanta una batteria di inventori di prodezze.

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