Non arriva la vittoria, che la Roma insegue invano da due mesi. E ora è giusto guardarsi le spalle, perché adesso il secondo posto è in pericolo, la stagione rischia il fallimento. E l'Empoli non ha rubato nulla, ha cercato a sua volta di vincere anche quando la parità numerica era stata ristabilita. Bruttissima nel primo tempo, ma anche sfortunata per avere perso Iturbe quasi subito. Ineccepibili il rigore per i toscani e il rosso per Manolas, qualche dubbio sul secondo giallo a Saponara. Nella ripresa segni di risveglio per la Roma, c'è voluto un sinistro chirurgico di Maicon per tornare in corsa, ma poi le occasioni da rete non sono state clamorose, Empoli abile nella manovra e a sua volta pericoloso, l'arbitraggio di Russo lo ha penalizzato in qualche circostanza, la Roma vive di stenti, il più continuo è stato forse Keita, che era appena tornato dalla Coppa d'Africa. Alta classifica in trasferta, nel lungo pomeriggio festivo, notturna per il Milan, curiosità per l'esordio di Mattia Destro. La classifica indicherebbe pericoli soprattutto per la Juventus, per la quale la tradizione suggerisce però il Friuli come terra di conquista per i campioni. Viaggi più agevoli per le aspiranti alla terza posizione, anche se la Torino granata può creare problemi alla Samp di Eto'o. Napoli in casa Chievo, per dimenticare la beffa in campionato, a Cesena una Lazio che non fa sconti a nessuno. Anche quando perde i pezzi, Pioli ottiene dai suoi la migliore espressione calcistica di questo avvio del girone discendente.
L’osservatorio di Gianfranco Giubilo
Due mesi senza vincere Giusto guardarsi le spalle