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La festa è rimandata

Grande prova dei giallorossi a Zagabria La sconfitta ai supplementari non fa male

In questa particolarissima stagione la Virtus Roma continua a recitare con due facce differenti. C'è quella altalenante e difficoltosa del campionato, certificata dalla poco giustificabile sconfitta di domenica scorsa a Caserta e quella piena di personalità e certamente bella che in Europa è andata ad un passo dall'impresa sul campo del quotatissimo Cedevita Zagabria di Jasko Repesa. Per oltre 38' la squadra di Dalmonte ha dato l'impressione di poter arrivare a braccia alzate sotto lo strisione dell'arrivo grazie ad una prova offensiva piena di sostanza. È capitolata solo nell'overtime quando, priva di Ebi, Morgan e Jonnes in panchina per raggiunto limite di falli costringendo Dalmonte a giocare con una squadra senza lunghi. 91-90 il risultato finale, che lascia a Roma il vantaggio della differenza canestri, con tanto rammarico perché la vittoria in terra di Croazia avrebbe di fatto aperto la strada, con due gare ancora da giocare nelle Last 32, al passaggio del turno nella terza fase di Eurocup. Roma ha il rammarico di non aver gestito un vantaggio, al 35', di otto lunghezze raggiunto grazie ad un fantastico Stipcevic ed a due triple di Triche. Finale del regolamentare per cuori forti con Stanko Barac che ha insaccato, non senza difficoltà il canestro del +1 per i padroni di casa (80-79). Ribaltamento di fronte ed errore di Jones con la palla sputata beffardamente dal ferro. Ma Gordic ha sbagliato un facile jump lasciando spazio dall'altra parte ancora a Gordic che ha fallito. Triplona di Stipcevic, 80-82, con l'impresa ad un passo ma con 5" da giocare nella metà campo difensiva letale errore che ha liberato il Cedevita per il canestro del pari sull'82-82. Poco più di 2" da giocare, tiro disperato di Jones sul ferro e gara da decidere nell'appendice. Dove Roma è andata in vantaggio con Morgan, 82-84, ma si è vista poi privata da una terna troppo compiacente con i padroni di casa propriod el lungo ex Michigan che ha seguito in panchina per falli Ebi. La Virtus, con Jones da pivot, ci ha provato con l'orgoglio ed è rimasta comunque incollata. Con la Virtus sotto di 1, 89-88, vergognoso il fallo che ha tolto dalla gara anche Jones costringendo Dalmonte a giocare con una sorta di Banda Bassotti con Sandri schierato in poszione di pivot. Eppure un furto con scasso di Stipcevic ha regalato il 91-90 con 46" da giocare. Liberi generosi per Bilan che ha fatto 0-2 ma Roma non ha controllato. Persa di Gordic e palla decisiva nelle mani di Triche che però dall'angolo ha sparato sul ferro il tiro della vittoria. Ora il ritorno in Italia con il compito di recuperare in fretta le energie per affrontare domenica prossima, in anticipo alle ore 16,30 complice il calcio, l'opulenta Veenzia allenata da Carlo Recalcati. Sarà un pomeriggio di grandi emozioni perché dopo due stagioni di grandissima qualità tornerà da avversario Phil Goss, giocatore amatissimo dal pubblico capitolino.

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