Centoquattro gare. Tanto era durata l’astinenza azzurra dai successi in Coppa del Mondo. A sfatare il tabù ci ha pensato lei, Elena Fanchini, una delle più talentuose discesiste che la nazionale azzurra può vantare, sulla pista di Cortina, la stessa dove arrivò proprio l’ultima vittoria italiana, grazie a Daniela Merighetti nel gennaio 2012. Tutta l’Italia aspettava Elena al varco: per lei si tratta del secondo trionfo in carriera, che arriva nove anni dopo quello conseguito a Lake Louise nel dicembre del 2005, poco dopo essersi rivelata al mondo con l'argento iridato nella discesa di Santa Caterina nel 2004. Da allora, per lei, ci sono stati solo tanti piazzamenti e qualche infortunio. Ma ieri la Fanchini è riuscita a mettere in riga campionesse del caibro di Viktoria Rebensburg e Anna Fenninger, che hanno chiuso rispettivamente al terzo e al quinto posto. Lontanissime, invece, Tina Maze (13/a) e Lindsey Vonn (10/a). Prima di loro si è piazzata Daniela Merighetti, che ha chiuso al settimo posto. Il maltempo ha reso complicata la giornata di Cortina: la discesa è stata accorciata e al cancellato di partenza c’era una nebbia fittissima, che non permetteva una buona visuale oltre la fine dello sci indossato ai piedi. La discesa libera della Fanchini è stata perfetta, aggressiva nella prima parte e precisa nella seconda: «Con l'abbassamento della partenza sapevo che non si poteva fare nessun errore - ha spiegato l’azzurra - perché saremmo arrivate tutte a pochi centesimi di distanza e ogni sbaglio si sarebbe pagato caro. Sono partita molto convinta e non ho pensato a cosa potevano aver fatto le altre. La pista era bellissima, preparata benissimo come sempre qui a Cortina. Tornare alla vittoria dopo nove anni è come rivedere la luce dopo un tunnel lunghissimo - ha proseguito l’azzurra, che ora sarà chiamata anche a guidare l’Italia ai prossimi mondiali - l'anno scorso ho iniziato la stagione molto bene, con due podi a Lake Louise e a Beaver Creek, ma poi una serie di cadute mi ha fatto perdere la sicurezza. Quest'anno non mi sentivo sicura, ma dallo scorso week-end a Bad Kleinkircheim ho sentito che stavo tornando alle sensazioni migliori. Volevo questa vittoria e ora che è arrivata faccio ancora fatica a crederci». L’obiettivo della 29enne bresciana sarà quello di migliorare anche in super-G. Tra gli uomini, impegnati nella supercombinata di Wengen, in Svizzera, vittoria dell’idolo di casa Carlo Janka. Il migliore degli italiani è stato Christof Innerhofer, fuori dai primi 15. Oggi (diretta tv Raisport1 ed Eurosport dalle 12) ci sarà la discesa libera maschile.
La neve torna azzurra a Cortina
Impresa Fanchini: «Vincere dopo nove anni mi fa rivedere la luce in fondo al tunnel»
