Contro il Genoa, Mancini ottiene la seconda vittoria della sua era: 3-1 di Palacio, Icardi e Vidic, replica di Izzo. «Sono soddisfatto del risultato, non del secondo tempo. Dobbiamo crescere in personalità. Perdevamo il possesso palla perché i tre dietro Icardi sono a corto di condizione. Hernanes può giocare alla Pirlo o alla Verratti» ha commentato il tecnico interista. Un successo fondamentale per l’esangue classifica e per il morale: i cugini del Milan sono a -1 e a San Siro non si vinceva dalla gara con la Sampdoria. Per il terzo posto si vedrà. La vera notizia è però il gioco espresso: Podolski ala titolare nel 4-2-3-1 e la squadra è bella e convincente per un’ora (rimandato il debutto di Shaqiri). Nel primo tempo Palacio - monumento al giocatore che oggi ad Amsterdam sarà sottoposto a consulto medico per la caviglia dolorante - e Icardi (10 reti finora) spazzano via il Genoa stordito dall’abbrivio nerazzurro. Nella ripresa Inter appagata, intimorita e a rischio rimonta. Il tecnico di Jesi si oscura come un cielo sul punto di esplodere per la pioggia (riderà però per l’involontaria pallonata ricevuta da Andreolli) quando Izzo accorcia le distanze, ma a scacciare vecchi fantasmi ci pensa l’ex United.
L’Inter risale con Palacio e Icardi
Contro il Genoa, Mancini ottiene la seconda vittoria della sua era: 3-1 di Palacio, Icardi e Vidic, replica di Izzo. «Sono soddisfatto del risultato, non del secondo tempo. Dobbiamo crescere in...