Pare che nella Roma chi non è nato bomber presto lo diventa. Anche per pochi millimetri. Astori è il 14° marcatore di una squadra sempre più indipendente dalla punta da 25 gol a stagione rinnegata da Garcia. Per Davide a Udine è arrivata la prima rete in giallorosso, un bel regalo che si è fatto in anticipo per il suo compleanno (oggi spegne 28 candeline). In 6 anni di Cagliari aveva trovato la porta solo 3 volte, l’ultima nell’aprile del 2012, 81 partite fa. Astori non è proprio un habitué del gol, però ha capito subito che il suo colpo di testa era buono ed è andato ad intervistare l’addizionale Maresca: «La palla mi sembrava entrata di 10-20 centimetri, ma l’assistente non era d’accordo. L’arbitro si è assunto la responsabilità di concedere un gol che era gol, complimenti a Guida. La tecnologia toglierebbe tanti dubbi». Il lavoro settimanale sui calci piazzati ha pagato ed è arrivata la prima rete sugli sviluppi di un calcio di punizione indiretto, decisiva per la vittoria: «Volevamo fortemente ripartire con i 3 punti, per noi stessi più che per la Juve. Abbiamo in testa di vincere tutte le partite. Siamo stati bravi a partire col piglio giusto, meno a chiudere la partita, ma ci siamo tenuti i gol per la prossima». Il suo primo derby in maglia Roma: «Fino a stasera penserò al mio gol, poi ci concentreremo sul mini-campionato di domenica. Ci teniamo a fare bene». Sarà una prima volta anche per Iturbe: «Testa al derby, per stare sempre lì su dobbiamo vincere».
Compleanno da bomber «Palla entrata bravo Guida»
Pare che nella Roma chi non è nato bomber presto lo diventa. Anche per pochi millimetri. Astori è il 14° marcatore di una squadra sempre più indipendente dalla punta da 25 gol a stagione rinnegata da...
