Meglio di un cinepanettone. Il Napoli vince la Supercoppa Italiana contro la Juventus, Benitez conquista il suo decimo trofeo. Sono serviti diciotto calci di rigore per assegnare il trofeo che la Juve ha ripetutamente sfiorato e gettato al vento a più riprese; bianconeri due volte in vantaggio - sia nei tempi regolamentari, sia nei supplementari - grazie a Tevez, ma sempre raggiunti da Higuain: Buffon para tre calci di rigore, ma gli errori dal dischetto di Tevez, Chiellini, Pereyra e Padoin condannano i campioni d’Italia. La Juventus sblocca dopo cinque minuti. David Lopez appoggia inspiegabilmente indietro, Albiol e Koulibaly si scontrano nel tentativo di anticipare Tevez consentendo all’argentino di involarsi verso la porta e battere Rafael con un destro chirurgico. I bianconeri hanno il predominio a centrocampo, dove Pirlo, Marchisio e Pogba dettano legge. Di tanto in tanto la squadra di Benitez prova a mettere la testa fuori dalla propria tana, quando lo fa non viene assistita dalla fortuna: al 16’ Hamsik minaccia la porta juventina con un sinistro che si stampa sul palo. Si gioca su ritmi blandi, il gioco è privo di intensità, i calciatori tengono il campo con svagata applicazione, c’è un clima da ultimo giorno di scuola. Al 23’ Rafael deve opporsi smanacciando un sinistro dal limite di Tevez indirizzato nell’angolo. Il gioco delle due formazioni è comunque arioso, svincolato dalla dottrina tattica che solitamente caratterizza la sfide di campionato. La Juventus torna a essere pericolosa con un destro di Lichtsteiner che Rafael respinge coi pugni, poi Buffon ribatte un destro di Higuain violento, ma centrale. In avvio di ripresa il Napoli ha l’occasione per pareggiare: Hamsik serve Callejon in profondità, lo spagnolo arriva a tu per tu con Buffon, poi calcia col destro in diagonale senza trovare il bersaglio. Sei minuti dopo (59’) Higuain arriva davanti solo al portiere, il suo pallonetto lezioso colpisce il palo. La squadra di Benitez spinge con maggior determinazione, la Juve sfiora il raddoppio dopo l’ennesimo pasticcio difensivo dei giocatori azzurri, ma a metà ripresa il Napoli trova il meritato pareggio: affondo sulla sinistra di De Guzman, cross al centro e stacco vincente di Higuain. Uno a uno. La Juve torna in area avversaria, ma Tevez non sfrutta al meglio l’occasione per raddoppiare dopo l’ennesima sponda di Llorente. Il centravanti spagnolo al 75’ prova la soluzione personale con un colpo di testa che sfiora l’incrocio. A cinque minuti dal termine Vidal non capitalizza l’ennesima occasione, nell’ultimo giro di lancette Tevez fallisce il raddoppio da pochi passi. Si va ai supplementari. Ci prova Pereyra, e Rafael blocca in bello stile. Poi il portiere si ripete su colpo di testa di Pogba. Ora la Juve sembra avere più benzina: Llorente sfiora il palo dopo una bella combinazione con Tevez, poi Koulibaly intercetta sulla linea di porta un tiro di Vidal. La Juve spinge ancora, e raddoppia grazie a una grandissima giocata di Tevez che infila Rafael con un destro velenoso dopo una vera e propria magia di Pogba. Sembra fatta. Un intervento superlativo di Buffon - al centoundecimo - su Higuain limita i danni. Ma a novanta secondi dal termine il centravanti del Napoli trova il guizzo vincente riuscendo a farsi largo tra due juventini. Poi i rigori, prima del trionfo azzurro, il secondo della storia dopo quello del 1990, sempre contro la Juve.
Super Higuain, festa Napoli
A Doha Tevez illude la Juve, poi il Pipita porta la Supercoppa ai rigori Chiellini e Pereyra falliscono i match point, decidono Rafael e Koulibaly
