Sventola i fazzoletti, il campionato, per salutare la partenza delle protagoniste della Supercoppa nazionale, una sorta di vacanza collettiva a Doha, si giocherà lunedì. Ma intanto in Italia avremo un giorno di pausa, venerdì senza partite in attesa del fine settimana che annuncia l'incrocio tra Roma e Milano, prima i rossoneri all'Olimpico, poi i laziali nella nuova casa dell'amato Mancini. Nel giardino di casa, dove non ha mai vinto in stagione, il Cagliari non aveva certo un'occasione possibile, ospite di turno la Juventus capolista, che dopo un quarto d'ora aveva messo in cassaforte la vittoria che le consente di chiudere l'anno solare al comando. Zeman ha dato una scossa ai suoi quando il ritardo si era dilatato a tre gol, il terzo su un goffo intervento di Cragno, ma il tecnico non si è scomposto, lui si era abituato alle prodezze di Goicoechea. La Juve non ha dovuto dannarsi più di tanto per difendere il vantaggio firmato da Tevez, Vidal e Llorente. Molto bella l'esecuzione di Vidal, destro a giro sul palo lontano. Maggiore equilibrio nella ripresa, qualche sostituzione indovinata dal tecnico boemo, qualche leggerezza da parte degli juventini, Allegri incavolato nero con i suoi prodi, specialmente dopo che Rossettini, su angolo, aveva in qualche modo riaperto i giochi, ma altri grossi pericoli gli ospiti non ne avrebbero più corsi. E dunque, mentre la posizione del Cagliari si fa sempre più critica, la Juve ha la certezza che il 2014 lo ha già chiuso al comando, proprio come l'anno precedente, la Roma dovrà evitare distrazioni contro il Milan per mantenere ai minimi termini il distacco dalla vetta. Era rimasto a riposo Pogba, ma Pirlo e Marchisio bastavano e avanzavano per garantire il governo del centrocampo. San Paolo quasi desolante, anche il Napoli conosce l'amaro del disamore dopo la mediocre esibizione contro il Milan. Non poteva creare problemi il Parma, ormai agonizzante, Duvan Zapata, sostituto di Higuain, ha usato i muscoli per il vantaggio, poi il rigore di Mertens ha dato un preciso indirizzo a una partita che ha avuto pochi momenti di incertezza. Donadoni non può fare miracoli, il destino degli emiliani sembra segnato.
Due partite da non fallire per le squadre della capitale
di GianfrancoGiubilo Sventola i fazzoletti, il campionato, per salutare la partenza delle protagoniste della Supercoppa nazionale, una sorta di vacanza collettiva a Doha, si giocherà lunedì. Ma...