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Capannelle chiude col botto

Risolti i problemi l’ippodromo prepara la festa con polenta e spumante

Un anno vissuto pericolosamente fra proteste, defezioni e rimpianti, ma che si chiuderà con un gran bella corsa internazionale. Quello che è accaduto nel 2014 a Capannelle sembra ripercorrere la storia dell’ippica romana, con l’alternarsi di giornate irripetibili piene di successo a momenti così bui da far temere la fine di galoppo e trotto a Roma. Domani l’ippodromo di Via Appia festeggerà - grazie alla collaborazione fra HippoGroup Roma Capannelle, gestore dell’impianto, e l’Unione Nazionale Proprietari Cavalli Purosangue, sodalizio sempre attivo - tutti gli operatori del turf capitolino, dai fantini agli allevatori, dagli allenatori ai titolari delle scuderie, senza dimenticare gli attori principali, i galoppatori. Saranno ricordati e celebrati uomini e cavalli, protagonisti all'ippodromo, campioni di sportività e di fair play in carriera e nell'anno che si sta chiudendo, con un brindisi al Natale e alle festività. Un particolare applauso verrà riservato alla scuderia capitolina Ste.Ma. di Luciano Monaldi e al suo Priore Philip, ultimo dei sauri volanti creati dall’indimenticabile Loreto «Lollo» Luciani nel suo allevamento di Velletri e che - come Altieri dieci anni fa - ha fatto breccia nel cuore del pubblico romano. La bicchierata - arricchita da una polentata e movimentata da una lotteria a scopo benefico - non potrà far dimenticare del tutto però le traversie patite dal secolare impianto romano nei mesi scorsi. «Il 2014 ha segnato un momento storico per Capannelle, con la partenza dell'attività del trotto come voluta dal Campidoglio», spiega il direttore Elio Pautasso, neo-presidente di Federippodromi. «Un anno inizialmente complicato. Non è stato facile arrivare all'inaugurazione della pista. Il suo gradimento da parte di tecnici e operatori è stato però motivo di grande soddisfazione per noi di HippoGroup. Nel galoppo, che ha avuto una stagione di buone conferme, abbiamo registrato una risposta importante dall'estero. In autunno hanno ricominciato a partecipare i cavalli stranieri, fattore molto importante per mantenere il nostro Paese nel Comitato Pattern, quello delle grandi corse. Fra trotto e galoppo l'impianto è stato impegnato praticamente tutti i giorni e ciò ha assicurato la continuazione dell’attività ippica a Roma. Per il 2015 vedremo cosa succederà nel settore, che da troppo tempo aspetta una vitalizzante riforma». Bisogna riconoscere che c’è voluto tutto il sangue freddo del presidente Tommaso Grassi e di Pautasso per fronteggiare una situazione incandescente che ha rischiato di penalizzare entrambi i settori. Scuderie e allenatori di galoppo preoccupati che la creazione della pista di trotto portasse a una difficile coesistenza, mentre i team e gli uomini dei sulky reclamavano sul dover correre a mano destra, contraria al resto del mondo. La convivenza rivelatasi tranquilla e lo spostamento antiorario del senso di corsa hanno appianato le difficoltà, Roma ha recuperato quest’anno i suoi tradizionali Gran Premi e il Derby di trotto finiti altrove nel 2013 (anzi si è aggiunto l’Europa di San Siro) e la stagione si chiuderà la prossima settimana, il giorno di Santo Stefano, con il 14° Gala Internazionale. Al via pure la forte femmina francese Roxana De Barbray, protagonista del Grand Prix d’Amerique 2013, che sarà tra i favoriti.

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