Quasi flop. Il primo convegno tra gli allenatori di serie A organizzato dal ct della Nazionale Antonio Conte in Lega calcio, registra il 25% di diserzioni. Soltanto quindici allenatori si presentano a Milano, Garcia, Mancini, Zeman, Benitez e Sarri restano a casa. Con preavviso. Qualcuno - come il tecnico interista - manda in avanscoperta l’ambasciatore (Nuciari) mentre gli altri annunciano anticipatamente la loro assenza. Il commissario tecnico salentino fa spallucce «Ero stato avvertito - commenta - nessun problema. Questo incontro è l'inizio di un qualcosa per cercare di riportare i calciatori italiani al centro del progetto. Ho chiesto ai miei colleghi una mano e un occhio di riguardo nei confronti dei giocatori che vengono convocati in Nazionale, perché c’è un dato allarmante: oltre il 40% dei miei giocatori non è titolare nella propria squadra di club. Ora, invece, è il contrario. Mi auspico uno stage di tre giorni a febbraio, ma non sta a me stabilire le date. Vorrei convocare i giocatori nella settima conclusiva del campionato in vista della sfida con la Croazia e, per quanto riguarda il futuro - conclude Conte - credo sia indispensabile anticipare l’inizio del prossimo campionato in vista dell’Europeo 2016». Sul mancato intervento dei cinque tecnici al meeting, il presidente federale Tavecchio è molto più adirato di Conte. «Chi è assente ha sempre torto». È pur legittimo che, con i due anticipi di campionato in programma domani sera (Cagliari-Juve e Napoli-Parma ndr) gli allenatori antepongano gli interessi delle proprie squadre alla Nazionale.
Rudi e Mancini disertano, Tavecchio li striglia
Simone Pieretti Quasi flop. Il primo convegno tra gli allenatori di serie A organizzato dal ct della Nazionale Antonio Conte in Lega calcio, registra il 25% di diserzioni. Soltanto quindici...
