La giustizia sportiva non si è ancora espressa. Carolina Kostner rischia 4 anni e 3 mesi di squalifica per la vicenda legata all'assunzione di doping da parte del suo ex fidanzato Alex Schwazer. Per la procura antidoping Carolina è colpevole di complicità ma al suo fianco si schiera oggi un difensore d'eccezione: il presidente del Coni Giovanni Malagò. Che ospite di Un Giorno da Pecora su Radio2 confessa tutta la sua difficoltà ad intervenire sull'argomento: "Mi sento di dire che sono in grandissimo imbarazzo. Devo accettare le norme di giustizia scritte da un organismo internazionale che prevede questo tipo sanzione per chi non denuncia. Io non sono affatto d'accordo, le sono molto vicino. Cosa avrei fatto al suo posto? Se fossi stato convinto che non c'era nessun problema avrei fatto come lei". Poi in serata, a margine del tradizionale incontro di fine anno delle Fiamme Gialle al Tempio di Adriano, torna sull'argomento: "Io ho espresso solidarietà, ma è una parola paradossalmente riduttiva, io sono tra l'incudine e il martello. Da una parte c'è infatti la mia anima istituzionale, la mia figura di presidente del Coni e non posso che prendere atto di quello che la giustizia sportiva ha, al momento, dovuto applicare perché ci sono leggi che sono molto chiare per chi si ritiene che abbia commesso un certo tipo di comportamento. Non so se questo è vero. L'altra parte di me stesso è vicina a Carolina, sono amico di Carolina, le voglio bene e glielo vorrò per tutta la vita. Io faccio un grande tifo e senza creare problemi con norme esistenti forse scritte male o pensate da qualcuno nel modo sbagliato, che onestamente la penalizzano. E su questo, nella mia pancia e nella mia anima, faccio molto tifo".
Malagò si schiera con Carolina Kostner VIDEO
Il presidente del Coni ospite di Un Giorno da Pecora: "Anch'io, come lei, avrei detto che Alex Schwazer non c'era"
