È strano immaginarsela fermata dopo le casse con nella borsa i pupazzi - non pagati - di Pippo e Paperino. Eppure è accaduto che l’ex nuotatrice francese Laure Manaudou sia stata accusata del furto di souvenir per duecento euro all’uscita di una boutique di Disneyland Paris. Difficile pensare a una distrazione - le telecamere avrebbero ripreso tutto - più probabile la ricerca di un brivido, poca cosa rispetto alle emozioni di Atene 2004 e delle tre medaglie conquistate: un oro, un argento e un bronzo. Per la cronaca l’ex campionessa era con la figlia Manon di quattro anni e un’amica - anche lei fermata con 300 euro di merce non pagata - quando è stata scoperta dalla sicurezza. All’arrivo della polizia le due donne sono state portate in commissariato dove la Manaudou avrebbe confessato. Le due sono state poi rilasciate con un semplice richiamo. Laure si è difesa su Facebook: «La stampa, sono semplicemente bugiardi. Sono disgustata, non riesco nemmeno a passare del tempo con mia figlia che si inventano cose su di me». Tra gli sportivi mani di velluto si ricordano l’ex bandiera dell’Inghilterra campione del mondo Bobby Moore, accusato del furto di un braccialetto. Un gioco, come disse anche il senegalese Khalilou Fadiga che nel 2002 si era trovato un collier nella tasca in un centro commerciale coreano. Cose che capitano. Fece discutere a suo tempo il «vizietto» di Jennifer Capriati, arrestata nel ’93 per il furto di un anello.
La Manadou accusata di furto
Davide Di Santod.disanto@iltempo.it È strano immaginarsela fermata dopo le casse con nella borsa i pupazzi - non pagati - di Pippo e Paperino. Eppure è accaduto che l’ex nuotatrice francese Laure...
