Non ce la fa, la Roma, a ribaltare le gerarchie che il sorteggio dei giorni aveva stabilito. Agli ottavi vanno i campioni d'Inghilterra, il loro organico sontuoso consente a Pellegrini di porre rimedio ad assenze di altissimo livello. Non poteva sperare, la Roma, di aggrapparsi al pari bianco che le avrebbe garantitto la promozione, avevano illuso le fiammate iniziali, poi gli inglesi, con la pressione alta su Totti e le volate sulla fascia destra, hanno assunto il controllo del gioco, costante anticipo sulleseconde palle, sono pasati con uno splendido destro di Nasri, poi Zabaleta ha chiuso i conti. A quel punto ci sarebbero voluti tre gol, una pretesa impensabile per un attacco che per creare una vera palla da gol ha dovuto aspettare un colpo di testa di Manolas, che Hart ha deviato sul palo. Ma l'esito non può essere messo in discussione, la storia conferma che a questi livelli l'esperienza diventa un fattore fondamentale. Resta soltanto l'Europa League, grazie alla vittoria del Bayern, ma non è detto che sia una grande consolazione, visti i disagi logistici che la seconda competizione europea comporta. L'addio alla Champions, purtroppo per la Roma, non ammette rimpianti. Stasera il ranking italiano si aspetta un robusto contributo dalla pattuglia di Euroleague. Già qualificate alla fase degli scontri diretti Fiorentina, Inter e Napoli, al Torino basterà un punto a Copenaghen per la promozione, possibile anche il primato del girone. Ma già quattro su quattro sarebbe bilancio lusinghiero.
L’osservatorio di Gianfranco Giubilo
Niente miracolo per la Roma Tutto rimandato al 2015