Milano non smette di piangere, Genova ride. Mancini stecca la prima alla Scala. Dal loggione piovono applausi per solo Mauro Icardi che, allo scadere del primo tempo, trova l’illusorio sinistro vincente. L’Udinese sbanca San Siro con un gol di Thereau a venti minuti dal termine. Per tutto il primo tempo i friulani si limitano a difendere, nella ripresa trovano spazi sconfinati, e colpiscono due volte. Kovacic dopo venti minuti riesce nell’impresa di colpire una traversa da tre metri, sulla respinta Hertaux riesce a limitare Palacio evitando il peggio. Partita a senso unico, si gioca a una porta sola. Allo scadere Guarin trova il corridoio per Icardi: tiro mancino e palla in rete. I friulani pareggiano dopo un quarto d’ora della ripresa. Controllo e tiro di Fernandez che - dal limite - infila Handanovic. Kovacic ha sul destro la palla del raddoppio, ma apre troppo il piatto fallendo il bersaglio. L’inter si spinge in avanti, l’Udinese sfrutta gli spazi in contropiede e sfiora il raddoppio in un paio di occasioni. Ranocchia salva sulla linea, ma al ventisettesimo Palacio passa follemente il pallone all’indietro da cinquanta metri, Thereau intuisce le intenzioni dell’argentino, si presenta davanti ad Handanovic, e mette dentro a porta vuota. Nella domenica di Sant’Ambrogio non festeggia neanche il Milan che perde contro il Genoa salito al terzo posto in classifica. A Marassi decide un gol di Antonelli che trova lo stacco vincente da tre punti. Vittoria meritata, la squadra di Gasperini evidenzia i difetti dell’avversario, ne soffoca le iniziative con una pressione costante, prevale grazie al dinamismo e a una maggior freschezza atletica. I rossoneri recriminano per un paio di occasioni fallite prima del vantaggio genoano. In avvio il Milan è sciupone, poi confusionario, infine inerme. L’unica nota positiva è il ritorno in campo dal primo minuto di Montolivo che saprà tracciare geometrie più marcate in mezzo al campo, griffando un design di qualità. Ma ci vorrà tempo. Al momento c’è soltanto la copia sbiadita di Menez: il francesino fallisce una comoda occasione dopo appena otto minuti calciando addosso a Perin da pochi passi. La partita avrebbe potuto prendere un’altra piega. La formazione di Inzaghi tiene il campo per venticinque minuti, poi sparisce. A poco a poco i rossoblù si spingono in avanti, sfiorano il vantaggio con Bertolacci - salvataggio in extremis di Diego Lopez - poi piazzano il colpo vincente: angolo di Perotti, Antonelli prende il tempo a Bonera e piazza la palla alla sinistra di Diego Lopez. Galliani si consola con l’ambrogino. Una diminutio. Come la versione 2.0 del Milan targato Inzaghi.
Tra le milanesi gode il Genoa
Simone Pieretti Milano non smette di piangere, Genova ride. Mancini stecca la prima alla Scala. Dal loggione piovono applausi per solo Mauro Icardi che, allo scadere del primo tempo, trova l’illusor...