Luci e ombre per gli azzurri nell’ultima giornata dei Mondiali di nuoto in vasca corta di Doha. L’Italia brilla con l’oro conquistato da Gregorio Paltrinieri nei 1.500, ma affonda negli attesissimi 200 stile libero con l’amaro quinto posto di Federica Pellegrini. La storia e il futuro del nuoto azzurro, insieme in una giornata che porta soddisfazione, ma anche delusione. Prima volta sul tetto del mondo per Gregorio, che dopo l’argento della passata edizione cresce e vola a prendersi con prepotenza il primo gradino del podio. Un trionfo netto, solido, sicuro; una gara dominata dall’inizio alla fine, con il 20enne di Carpi solidamente in testa sin dalle prime bracciate. Con il suo 14’16’’10, nuovo primato europeo, Gregorio ha staccato il tunisino campione olimpico Mellouli e il canadese Cochrane, mentre è quinto il suo compagno di allenamenti Gabriele Detti. L’azzurro, già oro europeo sia in lunga che in corta, diventa così il terzo italiano della storia a vincere - in gare individuali - il titolo mondiale in vasca da 25 metri dopo Fabio Scozzoli nei 100 rana e Ilaria Bianchi nei 100 farfalla a Istanbul 2012. «Ho fatto una grande gara, ma alla fine ero morto», le sue prime parole. «Sono felice, non me l’aspettavo». È lui il futuro del nuoto azzurro, mentre vacilla la Divina Federica Pellegrini, affondata nei suoi amatissimi 200 stile. La veneta, forse condizionata da un problema alla schiena, ha chiuso al quinto posto con 1’54’’01, stesso tempo delle batterie del mattino e lontanissimo da quell’1’52’’89 nuotato al meeting di Massarosa dello scorso novembre. Enorme il distacco dalle tre giganti, la svedese Sjostrom, l’ungherese Hosszu e l’olandese Heemskerk, sul podio in quest’ordine. La Pellegrini perde così la - probabile - ultima chance di vincere un oro in un mondiale in vasca corta, l’unico sigillo che le manca, e perde anche il record del mondo sulla distanza, strappatole dalla Sjostrom con un pazzesco 1’50’’78. Al termine della gara Federica ha affidato a Twitter la sua delusione: «Che brutta gara!», ha scritto. «Veramente uno schifo quasi inspiegabile. Non amo le scuse. Mi prendo tutte le responsabilità e tra qualche giorno si riparte da zero». Ripartire da zero appare necessario per restare in corsa, con la competizione sempre più serrata in vista dei Mondiali in lunga di Kazan della prossima estate, e soprattutto dei Giochi di Rio 2016. Tra gli altri, incoraggiante quinto posto nei 50 rana di Scozzoli, oro nei 100 a Istanbul 2012 e al rientro dopo lo stop di 15 mesi per l’infortunio al ginocchio. Fabio è ancora in pista e la sua corsa per Rio 2016 è apertissima. Sfuma il sogno di una riconferma per la campionessa in carica Ilaria Bianchi, solo sesta nei 100 farfalla vinti con record del mondo dalla svedese Sjostrom. Settimo posto - con record italiano - per la romana Erika Ferraioli nei 50 sl. Nell’ultima giornata di gare l’Italia resta a secco di medaglie nelle staffette, con il quarto posto - e primato nazionale - della 4x50 stile libero di Silvia Di Pietro, Erika Ferraioli, Aglaia Pezzato e Giada Galizi e il settimo posto delle azzurre Barbieri, Castiglioni, Bianchi e Ferraioli nella 4x100 mista vinta dalla Danimarca.
Gioia Paltrinieri Flop Pellegrini
Nuoto Mondiali in vasca corta, oro azzurro nei 1.500 Delude Federica soltanto quinta nei 200 stile libero
