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I poliziotti che indagarono «Noi diffamati»

Non ci stanno più a essere vittima di una «gogna mediatica». Cinque poliziotti in servizio nel 2004 alla Squadra mobile di Rimini che indagò sulla morte di Marco Pantani hanno annunciato azioni legali contro chiunque abbia diffuso «notizie gravemente lesive» della loro reputazione. Si tratta di Sabatino Riccio, l’allora capo della mobile di Rimini da poco promosso dirigente a Roma, Giuseppe Lancini, Daniele Laghi, Vladimiro Marchini e Walter Procucci. «Non pare più possibile tollerare un linciaggio mediatico che ha assunto proporzioni inaccettabili», scrivono i loro legali, «alimentato da strumentali e apodittiche ricostruzioni dei fatti, spesso travisati». A puntare il dito contro i presunti errori nelle indagini è l’esposto presentato dal legale dalla famiglia Pantani, Antonio De Rensis, che ora potrebbe chiedere lo spostamento dell’inchiesta dalla Procura di Rimini vista la clamorosa presa di posizione di cinque possibili testimoni.

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