Si apre oggi l’era Vettel in Ferrari. Con l’ambizione di ripetere i successi di un altro tedesco d’oro, Michael Schumacher. Il quattro volte campione del mondo incontrerà a Maranello il presidente Marchionne e il nuovo team principal Arrivabene che ha sostituito Mattiacci licenziato per diversi motivi (alcuni non riferibili). In questi giorni a Fiorano il primo approccio con la Rossa. In pista ha compiuto 100 giri, poi si è dovuto arrendere alla pioggia dedicandosi al simulatore e ai filmati delle telecamere della F2012 analizzati con il suo ingegnere di pista Riccardo Adami. Ha dato indicazioni per il sedile e per il volante. Puntiglioso, preciso, stakanovista, così è apparso alla squadra che ha apprezzato anche il suo impegno nel parlare italiano e mangiare tricolore: tortellini. Per integrarsi. Da subito. La voglia non manca, il feeling neppure, per la macchina dovrà attendere e soffrire. Ma d’altra parte è reduce da una stagione in cui ha definito la Red Bull «un cetriolo» e sapeva a cosa andava incontro. L’unica cosa che non sa (e che non sappiamo) è quanto durerà il purgatorio in Ferrari. Auguri dall’ex pilota di F1 Kubica, vincitore del rally di Monza, lui non perde tempo, va di corsa. Le vacanze possono attendere.
Vettel al battesimo Ferrari
Giada Oricchio Si apre oggi l’era Vettel in Ferrari. Con l’ambizione di ripetere i successi di un altro tedesco d’oro, Michael Schumacher. Il quattro volte campione del mondo incontrerà a Maranello...
