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Rischiano tanto anche gli sprinter Collio, Checcucci e Donati

L'Ufficio Procura Antidoping del Coni ha deferito anche gli sprinter azzurri Simone Collio, Maurizio Checcucci e Roberto Donati (Fidal). Chiesti rispettivamente 2 anni e 3 mesi, 2 anni e 8 mesi di...

L'Ufficio Procura Antidoping del Coni ha deferito anche gli sprinter azzurri Simone Collio, Maurizio Checcucci e Roberto Donati (Fidal). Chiesti rispettivamente 2 anni e 3 mesi, 2 anni e 8 mesi di squalifica, sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Bolzano. Sono tre dei quattro staffettisti della 4x100 azzurra che hanno vinto la medaglia d'argento agli Europei di atletica di Barcellona 2010, dove realizzarono anche il nuovo record italiano revocato allo storico quartetto Tilli-Simionato-Pavoni-Mennea. Al processo il procuratore chiederà la revoca del record italiano stabilito dalla staffetta a Barcellona. I tre velocisti sono stati deferiti per «manomissione o tentata manomissione dei controlli antidoping (art. 2.5)», e «frequentazione di soggetti inibiti o squalificati» (art. 3.2). Nello specifico sono stati chiesti 2 anni e 3 mesi per Simone Collio (violazione degli articoli 2.5 e 3.2 delle Nsa), due anni per Maurizio Checcucci (2.5) ed otto mesi per Roberto Donati (3.2). Adesso il loro record e le rispettive medaglie sono ad altissimo rischio.

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