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Il derby dei poveri

Stasera sfida Milan-Inter: chi perde è in crisi Mancini al debutto, Inzaghi perde anche Alex

Milan contro Inter, chi si ferma è perduto. Il 211° derby della Madonnina, di scena questa sera alle 20.45 a San Siro, è già una prova senza appello per le due squadre milanesi. Dopo le prime 11 giornate la formazione di Inzaghi è settima in classifica con 17 punti, i nerazzurri addirittura noni con un punto in meno: ecco perché, stavolta più che mai, il pari non serve a nessuno. Per Roberto Mancini, scelto la scorsa settimana dal presidente Thohir per sostituire in panchina l’esonerato Mazzarri, non poteva esserci debutto più difficile e stimolante. L’allenatore di Jesi torna sulla panchina dell’Inter dopo i tre scudetti consecutivi (due più uno assegnato a tavolino) vinti tra il 2006 e il 2008. E per i nerazzurri sarà rivoluzione tattica, con il ritorno alla difesa a quattro e il rombo a centrocampo. «Ho sensazioni molto buone - ha confessato Mancini - il match sarà difficile, una partita da tripla, il Milan è una grande squadra ma io spero nella scintilla del cambio tecnico perché noi vogliamo vincere». I fasti del passato, i derby da Champions League, sono lontani. Mancini ricorda gli scudetti nerazzurri con un po’ di amarezza ma prova a guardare avanti: «Non sono abituato a lottare per il terzo posto - ha confessato il tecnico nerazzurro - questo mi demoralizza un pò, ma non dobbiamo guardare la classifica in questo momento. Del resto Milan e Inter hanno sempre lottato per grandi traguardi, l’attualità è solo un caso.Inzaghi? Come giocatore è stato grandissimo. Adesso ha una grande occasione come tecnico, anche se è giovane. Avrà un grandissimo futuro ma quando si inizia non è semplice, pensiamo di sapere già tutto. Ci vuole tempo per diventare grandi allenatori». Inzaghi vuole fare in fretta, ma per crescere non può perdere questo derby. E per vincere deve risolvere l’emergenza infortuni: oltre ai titolari Abate e De Jong, stasera l’allenatore rossonero dovrà rinunciare ad Alex. Difesa dunque inventare con De Sciglio, Mexes e Rami sicuri titolari: «Ho Zaccardo, Zapata, Albertazzi e Armero», ha osservato Inzaghi, senza però escludere l’impiego di Poli da terzino destro, scelta che rimarcherebbe l’inadeguatezza della ros arossonera. «Solo i tifosi possono darci la scossa necessaria - ha dichiarato il tecnico del Milan, propenso a schierare un 4-4-2 con Menez e Torres in avanti, El Shaarawy e Bonaventura sulle fasce - Daremo l'anima, sarà difficile essere più forti del Milan domani: il derby non si gioca, si vince».

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