I sogni a volte diventano realtà. È successo all’attuale capitano della nazionale di calcio per Amputati Francesco Messori, ribattezzato "Messi", che tra qualche giorno partirà per il Messico dove disputerà per la prima volta un Mondiale (dal 28 novembre all’8 dicembre). Nato con una sola gamba e con il calcio nel sangue, nonostante la sua disabilità Francesco ha sempre giocato, fin da piccolissimo, con l’aiuto di una protesi e delle stampelle. Una passione andata oltre gli ostacoli, la sua come quella dei suoi compagni. Oggi gioca regolarmente insieme ad ex calciatori vittime di incidenti che mai si sono dati per vinti. Il sogno si avvera nel 2011 quando il centro Sportivo Italiano decide di dare via libera ai disabili per poter giocare a calcio e disputare competizioni ufficiali. La nazionale azzurra debutta il 27 aprile 2013 ad Annecy contro la Francia, poi nel settembre dello stesso anno viene inserita nella Waff (World amputee football federation) e recentemente ha preso parte all’Amp Football Cup in Polonia conquistando un dignitosissimo quinto posto. Dai risultati ottenuti sul campo, alla benedizione di Papa Francesco fino all’imminente partenza per il Messico, sono molteplici le soddisfazioni che questi ragazzi si sono presi grazie alla loro forza fisica e soprattutto caratteriale. Una storia bella e commovente anche quella di Arturo Mariani, di Guidonia, difensore della nazionale, gioca con i normodotati nell’Oratorio Cup. Anche lui senza una gamba dalla nascita, tifoso sfegatato della Roma, il suo mito non può essere che Totti, che ha conosciuto e visto personalmente diverse volte. Le stampelle lo accompagnano da sempre ma non si è mai fermato un attimo, mai un momento di sconforto, aggrappato a quel sogno iniziato dalla provincia di Roma e arrivato in Messico.
Nazionale Amputati verso il sogno mondiale
Valentina Lo Russo I sogni a volte diventano realtà. È successo all’attuale capitano della nazionale di calcio per Amputati Francesco Messori, ribattezzato "Messi", che tra qualche giorno partirà...