Tripla della staffa e mano sul cuore. Ecco la fotografia del successo dell'Acea Roma su Varese griffato ancora una volta da Rok Stipcevic. Questo piccoletto di passaporto croato, che quando scaglia un tiro verso il canestro fa inorridire i puristi per quel gomito lasciato troppo aperto, è entrato di diritto nel pantheon virtussino. Perché sa infiammare il cuore della gente e trascinare una squadra di rookie sbarbatelli. E questo ai tifosi, pronti a perdonargli anche alcuni errori, piace. E soprattutto produce vittorie. E così l'innescarsi come una carica di tritolo del prof Rok ha, ed era accaduto già contro Oldenburg, rovesciato le sorti di un incontro che sembrava segnato. Sotto di 19 dopo 17'10" (29-48), stordita da un Diawara irrefrenabile, la Virtus sembrava destinata a prolungare la striscia di sconfitte in campionato. Ci ha pensato allora l'energia del belga De Zeeuw (18 punti, 7-9 al tiro, 5 rimbalzi, 2 recuperi e 2 assist) a frenare l'emorragia e cosnentire all'Acea di andare negli spogliatoi sotto 40-52. Dalmonte ha trovato la chiave per escludere Diawara dal gioco, vincendo alla lunga per distacco la sfida con l'istrionico Pozzecco, e Varese s'è smarrita. D'Ercole ha fatto alzare vertiginosamente l'intesità difensiva, De Zeeuw ha suonato la carica e Triche dato energia. Poi si è aperto il Rok Stipcevic show. Il playmaker ha creato gioco e a beneficiarne nel finale è stato Morgan, poi s'è messo in proprio nei momenti decisivi. Un canestro in acrobazia per l'81-73 ma soprattutto la tripla della staffa, quando Varese era rientrata a - 3. Ancora lui a suggellare nel finale, 87-78, per una vittoria, seconda di fila dopo l'Eurocup, che apre una settimana importante: martedì con Charleroi, sabato contro Reggio Emilia.
Ancora Stipcevic, l’Acea fa festa
Fabrizio Fabbri Tripla della staffa e mano sul cuore. Ecco la fotografia del successo dell'Acea Roma su Varese griffato ancora una volta da Rok Stipcevic. Questo piccoletto di passaporto croato,...
