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Radiofreccia coglie il bersaglio al Gran Premio d’Europa

Enrico Tonali «Nessuno». Federico Esposito, 32 anni toscano, fisico da ex-jockey del galoppo, ha tagliato corto - in premiazione - sugli avversari che potevano soffiargli il Gran Premio d’Europa...

«Nessuno». Federico Esposito, 32 anni toscano, fisico da ex-jockey del galoppo, ha tagliato corto - in premiazione - sugli avversari che potevano soffiargli il Gran Premio d’Europa (gruppo 1, europei 4 anni, 2100 m, 209 mila euro, 12 partenti) di trotto vinto, ieri a Capanelle, sul sulky di Radiofreccia Fi (toto 2,11, scuderia Wave, trainer Erik Bondo). La baia figlia di Ganymede e nipote di Lemon Dra (grande razzatore svanito nel 2006) ha concluso il 2014 in Italia con un’ascesa travolgente, siglando 5 successi (4 di gruppo): «Il 21 dicembre saremo al Criterium Continentale a Parigi», ha infatti anticipato Bondo, danese dal 1992 nel Bel Paese. Favorita al betting, unica femmina al via nell’Europa (nato a Milano nel 1928, ora girovago per lo stop di San Siro Trotto) è subentrata al comando della corsa dopo la rottura di Romanesque (Trotto Italia, Smorgon) nella seconda curva, per poi chiudere in 1.13.2 al km, nettamente davanti al romano - e fratellastro - Re Italiano Ur (Emiliano Stecca, Catello Savarese, Enrico Bellei e al controfavorito Ringostarr Treb (Scarton, Ehlert, Vecchione). Soddisfatto Pautasso, direttore di Via Appia: «Il trotto capitolino sta rinascendo sulla nostra pista».

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